Azionario, la rotazione verso lo “smart value”

A livello geografico l’area da preferire è l’Asia settentrionale, mentre cresce l’importanza della sostenibilità e si inizia a intravedere il ritorno dei titoli ciclici. La view di Robeco
16/11/2020 | Paola Sacerdote

Il mondo è oggi alle prese con  la seconda ondata di Covid. Guardando al breve termine, qual è il suo impatto sull’economia? I numeri globali sui casi stanno salendo ma l’Asia settentrionale vede una situazione più contenuta. Cina, Sud Corea e Taiwan non hanno avuto un nuovo focolaio. Dunque le economie locali stanno uscendo dalla crisi molto prima. Date queste premesse, Fabiana Fedeli, global head of fundamental equities di Robeco, ritiene che l’area da preferire per l’azionario sia proprio quella dell’Asia settentrionale, aggiungendo però che ci sono anche altri Paesi emergenti che stanno uscendo dall’emergenza prima delle aspettative: “Brasile e India stanno registrando un calo dei casi. Forse è presto per avere una maggiore conviction su questa area, ma la rotta è diversa rispetto a quella di Europa e USA”.

 

Sul lungo periodo, secondo Fedeli i temi che continuano a essere fondamentali a livello strategico per i prossimi 10 anni sono essenzialmente tre. "Innanzitutto, la Cina è destinata a diventare un’allocation core permanente e strutturale. Attualmente è la seconda economia al mondo e il secondo mercato azionario mondiale per capitalizzazione di mercato, ma l’inclusione nei benchmark internazionali è intorno al 5% contro il 60% degli USA. Visto il fiscal push a livello globale, in termini di rischi, il debito cinese non sembra più così allarmante; resta invece l’elemento geopolitico - alcuni investitori europei hanno deciso di escludere la Cina per questo motivo”.

 

In secondo luogo, prosegue, “la crescente importanza della sostenibilità è stata accelerata dalla pandemia. Non è solo un tema di sentiment del mercato. Molti investimenti pubblici e i fiscal push accelerati dal Covid sono diretti alla creazione di una società carbon neutral, digitalizzata, con un minore impatto ambientale. Gli investitori seguono il percorso della sostenibilità: il “follow the money” diventa così “follow the green”. Con l’amministrazione Biden ci sarà sicuramente un passaggio verso un’economia più sostenibile anche negli USA”.

 

Da ultimo, si inizia a intravedere il ritorno del value, che sarà più “smart”. La trasformazione tecnologica che sta avvenendo a livello globale, sta avendo impatti di natura strutturale e alcune società non sopravviveranno. “Si tratta, quindi, di focalizzarsi sui titoli value con fondamentali in grado di resistere nei prossimi 10 anni. Il forte livello di polarizzazione tra value e growth al momento permette di trovare tante opportunità in questo ambito. Tuttavia abbiamo bisogno di prospettive macro migliori per far performare i value e i ciclici”.

 

 “Il grosso impulso dato dal lavoro da casa sta pian piano scemando, e il paragone della crescita degli utili nel settore tecnologico diventerà più difficile dal secondo trimestre del 2021. Inoltre è in arrivo una maggiore ingerenza in tema di regolamentazione nei confronti dei colossi della tecnologia che è bipartisan negli USA. A tutto questo si aggiungono valutazioni elevate relativamente al resto del mercato azionario. Robeco ha già avviato la graduale rotazione da megacap del settore tech verso ciclici, soprattutto materiali e industriali. Nell’ultima stagione delle trimestrali, molto titoli value con valutazioni scontate senza precedenti hanno dato sorprese positive. Tendenzialmente lo smart value è qui ma è necessario essere molto selettivi nella scelta dei titoli” conclude Fedeli.

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