UBS GWM, il 2021 sarà un anno di ripresa

Secondo l'outlook presentato da UBS GWM, nel 2021 la produzione economica e gli utili aziendali torneranno ai livelli precedenti la pandemia
17/11/2020 | Lorenza Roma

UBS GWM ha presentato oggi lo Year Ahead, l'outlook sul 2021. Secondo il leader mondiale nella gestione patrimoniale, il 2021 sarà un anno di ripresa e la produzione economica e gli utili aziendali torneranno ai livelli precedenti alla pandemia. Una combinazione di stimoli fiscali, tassi d'interesse costantemente bassi e l’arrivo del vaccino è destinata a generare rendimenti superiori alla media per le piccole e medie imprese, per azioni selezionate in ambito energetico e finanziario e per le società del settore industriale e dei beni voluttuari.

 

Gli esperti hanno dato alcune indicazioni agli investitori, come per esempio: diversificare i portafogli nel prossimo futuro nel settore azionario; diversificare il portafoglio con liquidità e obbligazioni a basso rendimento; definire un posizionamento alternativo in caso di dollaro USA più debole. Il mercato privato e gli investimenti sostenibili potrebbero rappresentare una diversificazione strategica nei portafogli degli investitori. Avvicinandosi al 2021, UBS mantiene la sua preferenza per gli investimenti sostenibili per i clienti privati che investono a livello globale.

 

Mark Haefele, chief investment officer di UBS Global Wealth Management, ha dichiarato: "Pensiamo che il 2021 sarà l'anno della ripresa. La ritrovata crescita, le politiche fiscali e monetarie espansive e la nuova leadership politica ci portano a prevedere una nuova leadership sul mercato anche nel 2021. Guardando oltre l'anno che ci attende, gli investitori dovrebbero anche considerare i settori in fase di trasformazione tecnologica. Se l'ultimo decennio è stato caratterizzato da investimenti nella tecnologia stessa, pensiamo che il prossimo decennio sarà caratterizzato da investimenti in grado di modificare lo status quo vigente in altri settori". Matteo Ramenghi (nella foto) chief investment officer di UBS Wealth Management Italia, ha aggiunto: “I prossimi mesi saranno complessi, ma il progredire dei vaccini e l'abitudine a convivere con il virus consentiranno un graduale miglioramento nel corso del prossimo anno. Gli utili aziendali potranno tornare ai livelli pre-crisi, almeno per gran parte dei settori, già entro il 2022. Per molti investitori questa fase di volatilità rappresenta una chance per rivedere il proprio assetto strategico e posizionarsi sul nascente ciclo economico e sui temi che probabilmente risulteranno vincenti”.

 

Paolo Federici, market head di UBS Global Wealth Management in Italia, ha inoltre dichiarato: “Quello che stiamo vivendo è senza dubbio un periodo di straordinaria emergenza che ha richiesto sin dal primo momento risposte immediate e forti. Il prolungarsi della crisi sanitaria non ci ha colto impreparati: la flessibilità, parte del nostro mantra, ci ha permesso di adattare processi ed infrastrutture rapidamente a questa nuova normalità. Oggi più che mai i clienti dimostrano di aver bisogno di una consulenza costante e a “tutto tondo”: l'approccio total wealth e una gamma prodotto che guarda al futuro consentono ai nostri consulenti di cogliere tutte le opportunità che questa fase di mercato porta con sé".

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