Il "trilemma" di Robeco per il 2021

Tra le incognite da monitorare ci sono la salute pubblica, la normalizzazione economica e la libertà individuale
20/11/2020 | Greta Bisello

Il "trilemma" di Robeco per il 2021 contiene molte incognite alcune delle quali davvero inedite rispetto agli anni scorsi. Salute pubblica, normalizzazione economica e la libertà individuale. Sembra superfluo ribadire quanto fuori dal comune e straordinario sia stato il 2020 così come le conseguenze di natura sociale, economica e sanitaria che quest'anno porta con sé come eredità verso il nuovo ormai alle porte. 

Durante la conferenza con la stampa internazionale Jeroen Blokland, head multi asset di Robeco, ha sottolineato che la variabile più significativa rimane quella relativa a un nuovo vaccino per contrastare la pandemia. "Siamo tuttavia piuttosto ottimisti e nel nostro scenario di base prevediamo un’attenuazione del trilemma politico tra salute pubblica, sostegno all’attività economica e libertà individuali. Di conseguenza, la volatilità macroeconomica e di mercato si ridurrà notevolmente con il concretizzarsi di questa Nuova normalità. Tale contesto depone tipicamente a favore dei mercati finanziari, il che ci rende abbastanza ottimisti per il 2021". 

 

Chi potrà dunque giovarne di un rinnovato ottimismo? Preniamo in considerazione lo scnario di base descitto dagli esperti di Robeco: “Riteniamo in generale che il 2021 sarà un anno favorevole per gli strumenti finanziari rischiosi, con le azioni che generano rendimenti superiori alla media. Sempre per le azioni, la combinazione di un vaccino tempestivo ed efficace con persistenti misure di stimolo fiscale e monetario favorisce la crescita del PIL, e soprattutto, un continuo miglioramento dell’espansione degli utili societari. Livelli di utile per azione prossimi a quelli osservati prima dell’epidemia di Covid-19 implicano una crescita del 20% circa, che sarebbe auspicabile per i corsi azionari". 

Per quanto riguarda invece il fronte obbligazionario, lo scenario di base prevede che la ripresa degli utili societari si traduca in un calo dei default, in un miglioramento dei coefficienti di copertura degli oneri finanziari per gli emittenti high yield e in una contrazione degli spread. Anche i differenziali di rendimento dei titoli investment grade si ridurrebbero nello scenario di base, con una rotazione dalle emissioni sovrane verso le obbligazioni corporate da parte degli investitori in cerca di rendimenti migliori.

Il debito emergente in valuta locale è ugualmente ottimistico, poiché il team ritiene che le valute emergenti abbiano ampi margini per recuperare le pesanti perdite contro il dollaro USA. Le materie prime dovrebbero trarre grande vantaggio dal ritorno alla normale attività di negoziazione. Il riequilibrio della domanda e dell’offerta di commodity iniziato un paio di mesi fa dovrebbe continuare, e l’aumento della domanda di petrolio con la ripresa degli spostamenti dovrebbe spingere al rialzo le quotazioni petrolifere. Infine, per concludere, si registrano ancora performance negative per i titoli di Stato, a causa del proseguimento degli ingenti programmi quantitative easing e del rialzo dei rendimenti, specialmente negli Stati Uniti.

 

Tutto gira attorno al vaccino che rimane l'elemento chiave per comprendere cosa ne sarà dei prossimi mesi. Lo scenario rialzista infatti prevede l’arrivo di molteplici vaccini efficaci in tempi molto più rapidi, il superamento delle difficoltà logistiche legate alla loro distribuzione e l’emancipazione dell’economia dalle continue oscillazioni tra lockdown e riaperture. Mentre in quello ribassista lo sviluppo del vaccino subisce continue battute d’arresto, con un numero molto limitato di dosi sul mercato solo alla fine del 2021. 

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