I motivi di ottimismo per gli asset manager europei

I fondi su reddito fisso, insieme a prodotti tematici e ESG traineranno l’industria, nonostante le sfide poste da Brexit, Covid-19, e compressione dei margini
20/11/2020 | Paola Sacerdote

Compressione dei margini, incertezze in ambito regolamentare, Brexit, e quest’anno anche la pandemia da Coronavirus. Le sfide per i fund manager internazionali in Europa sono davvero tante, ma si intravedono motivi di ottimismo, almeno secondo l’ultimo report di Cerulli Associates, “Cerulli Edge - Europe Edition”.

 

Entrando più nel dettaglio dell’indagine, molti degli asset manager transnazionali europei intervistati da Cerulli prevedono che rimarrà resiliente la domanda di prodotti a reddito fisso,  alimentata dalla volatilità del mercato nel 2020. Alcuni si stanno poi concentrando sull’offerta di fondi di investimento tematici e Sri, particolarmente richiesti dagli investitori si lungo termine, come conferma Fabrizio Zumbo, associate director, european asset and wealth research di Cerulli: "Gli investitori a lungo termine sono alla ricerca di fondi di investimento tematici e socialmente responsabili e la pandemia di coronavirus sta alimentando la domanda di investimenti ESG”.

 

Nel secondo trimestre del 2020, il patrimonio netto di OICVM e fondi alternativi ​​ha registrato una forte ripresa, superando nuovamente i 17.000 miliardi di euro secondo le ultime statistiche trimestrali pubblicate da EFAMA. Le vendite nette di OICVM sono aumentate a 272 miliardi di euro, un livello che non si vedeva dal primo trimestre 2015. Tutte le principali categorie di fondi di lungo termine hanno registrato flussi netti positivi durante il secondo trimestre 2020,  e i fondi monetari hanno attratto 136 miliardi di euro, i maggiori afflussi trimestrali di sempre.

 

La ricerca di Cerulli rileva che la crisi del coronavirus ha acuito in particolare l'appetito per gli investimenti ESG, un trend che ormai si può considerare consolidato, che continuerà e offrirà importanti opportunità di crescita. Ampliare la gamma di fondi comuni e ETF ESG è infatti una priorità strategica per molti asset manager in Europa, così come l'innovazione di prodotto.

 

“Molti dei gestori intervistati da Cerulli hanno affermato che daranno la priorità al lancio e alla promozione di fondi sul reddito fisso e di prodotti multi-asset che incorporano i fattori ESG. Vedono un'opportunità, perché il mercato degli investimenti responsabili è ancora prevalentemente composto da fondi azionari ESG, che non si rivolgono quindi a investitori con una propensione al rischio inferiore", afferma Zumbo.

 

Quanto alle incertezze legate alla Brexit, molti asset manager sono già intervenuti, attraverso l’istituzione di nuove società di gestione con sede in Lussemburgo o in Irlanda, per ridurre al minimo gli eventuali disservizi. La Brexit è, tuttavia, solo una delle numerose sfide che gli asset manager hanno dovuto affrontare da inizio anno.. In questo 2020 bisogna aggiungere l'elevato livello di riscatti da parte della clientela, l'aumento dei rischi di liquidità e le difficoltà nelle procedure di risk management da parte delle imprese, a causa della volatilità nei mercati, sia in quelli regionali che in quelli globali, causata dalla pandemia COVID-19.

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