DJE Kapital AG: cosa aspettarsi dai mercati nel 2021

Ehrhardt: "Oro e titoli di Stato sono un ottimo investimento in un periodo di recessione, mentre il mercato azionario dovrebbe registrare una performance positiva nella prima metà dell'anno"
24/11/2020 | Lorenza Roma

Gli sviluppi dell’economia e del mercato azionario nel 2021 dovrebbero essere dominati dal prolungamento degli stimoli monetari. E' quanto emerge dall'outlook del Dr. Jens Ehrhardt, presidente del Comitato Esecutivo di DJE Kapital AG, sui mercati dei capitali per il 2021. Alla luce del massiccio aumento del quantitative easing promosso da Fed e BCE durante la seconda metà del 2020, per l’anno prossimo, il presidente prevede sviluppi positivi sia per il mercato azionario che per l’economia.

 

La geopolitica rimane un rischio anche per il 2021. Fra i fattori di rischio vi sono gli sviluppi futuri in Bielorussia. Anche gli sviluppi sul fronte valutario avranno probabilmente un ruolo importante sull’outlook del mercato azionario per il 2021. In passato, un dollaro debole è stato un fattore positivo per i mercati azionari mondiali in quanto è stato accompagnato da una maggiore liquidità. In passato, dopo il superamento delle recessioni il dollaro è sceso regolarmente, e il denaro che in precedenza era affluito nel porto sicuro del dollaro è tornato nei paesi di origine. Nella recessione, la Cina in particolare ha sofferto più della media a causa dei suoi cospicui debiti in dollari. Un dollaro forte sarebbe quindi anche un'arma geopolitica contro la Cina, così come i divieti di esportare semiconduttori moderni verso la Cina imposti dagli Stati Uniti. Questo è un fattore che potrebbe rallentare gravemente lo sviluppo economico cinese.

 

Negli ultimi vent’anni l'Europa ha fatto registrare uno sviluppo economico particolarmente debole rispetto all'Asia e agli Stati Uniti. Sulla scia della pandemia, l'Europa si è sviluppata in modo sorprendentemente chiaro verso la trasformazione in una “comunità del debito”. Nel 2021 c’è da attendersi un nuovo indebitamento altrettanto estremo. Di conseguenza, l'economia europea non sarà più rallentata dal principio del pareggio di bilancio graduale che la Germania sta cercando di raggiungere dal 2009. Al contrario, come negli Stati Uniti e in Asia, la politica fiscale sarà intensificata vigorosamente dopo dieci anni di estremo indebolimento dell'economia europea, quando si puntava al raggiungimento di surplus di bilancio.

 

Secondo Ehrhardt, le prospettive economiche per il 2021 dovrebbero quindi essere molto favorevoli non solo per Stati Uniti e Asia, ma anche o soprattutto in Europa - sempre supponendo che i problemi legati alla pandemia si verifichino o a seguito dell'eliminazione del virus o attraverso un successo sul fronte dei vaccini. A livello mondiale, una rinnovata buona performance dei mercati azionari asiatici, Giappone compreso, è realistica. Le valutazioni sono basse per gli standard internazionali e la crescita è elevata. In sostanza, sarebbe solo salutare se i mercati azionari potessero crescere anche su un fronte più ampio a livello internazionale. In assenza di una crescita globale, il denaro degli investitori è stato finora concentrato quasi esclusivamente in azioni growth statunitensi da parte di investitori istituzionali e privati. Di conseguenza, i cinque giganti di Internet negli Stati Uniti sono valutati tre volte di più dei listini azionari di Germania e Gran Bretagna messi insieme. I titoli value, che dovrebbero beneficiare di un miglioramento economico generale, dovrebbero avere un notevole potenziale di ripresa. In conclusione, Ehrhardt ricorda che oro e titoli di Stato sono un ottimo investimento in una grave recessione, mentre se l'economia andrà meglio, come si può ipotizzare per il 2021, il mercato azionario dovrebbe registrare una performance positiva su tutti i fronti, almeno nella prima metà dell'anno.

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