I cinque trend che guidano la ripresa in Cina

Nel 2020 la crescita sarà positiva per la Cina. Mirabaud ha individuato cinque 5 trend dominanti che spingono la ripresa economica del paese
03/12/2020 | Lorenza Roma

La Cina ha realizzato l'impossibile impresa di uscire dalla crisi del coronavirus accelerando lo sviluppo interno, ma anche le esportazioni verso i paesi che escono dal lockdown. "La questione ora è sapere cosa è cambiato nelle abitudini di consumo cinesi e quali sono le nuove tendenze su cui investire", spiega John Plassard, investment specialist del gruppo Mirabaud. Il Covid-19 ha cambiato il comportamento dei consumatori sotto diversi aspetti, dalla spesa, ai viaggi, all'acquisto di beni di lusso. Ma oggi, si distinguono 5 trend dominanti: digitalizzazione, riduzione dell’esposizione, crescita della concorrenza, il consumatore è "maturato" e l'ntensificazione dei settori pubblici e privati.

 

Per quanto riguarda la digitalizzazione, prima del Covid-19, la Cina era già leader digitale nelle aree rivolte ai consumi che rappresentavano il 45% delle transazioni di e-commerce globali. In particolare, la penetrazione dei pagamenti mobili, i cosiddetti “mobile payment”, era tre volte superiore a quella degli Stati Uniti. Infine, nel settore sanitario, le interazioni digitali hanno subito un’accelerazione con la rapida crescita delle consultazioni online, in parte grazie a un cambiamento normativo nella politica di rimborso, e con più ampie interazioni virtuali tra rappresentanti farmaceutici e medici. Questi cambiamenti si sono verificati in vista dell'ampia diffusione della tecnologia 5G, che probabilmente catalizzerà l'utilizzo di strumenti digitali.

 

La crisi sanitaria e le tensioni commerciali con gli Stati Uniti hanno evidenziato il fatto che l'arresto di una linea di produzione in Cina può avere un impatto negativo sull'acquirente finale, ma anche sul produttore, la Cina. L'innovazione locale al servizio della Cina rimarrà importante, ma il paese continuerà ad avere bisogno di input tecnologici globali per mantenere la crescita della produttività

 

Mentre la maggior parte delle aziende cinesi continuerà ad avere una forte crescita, la crisi sanitaria ha evidenziato un'intensificazione della concorrenza da parte di alcuni paesi emergenti. Tuttavia, invece di ridurre i costi e il personale, diverse grandi aziende cinesi hanno deciso, con riluttanza, di continuare a investire in ricerca e sviluppo, a volte ricorrendo ad aiuti di Stato.

 

Un altro trend importante è la maturità del consumatore. La generazione di giovani benestanti nel paese non aveva mai sperimentato una recessione economica interna prima del Covid-19. Il virus li ha costretti a pensare più intensamente alla spesa, al risparmio e ai trade-off nel comportamento d'acquisto. Un sondaggio ha mostrato che il 42% dei consumatori più giovani intende risparmiare di più a causa del virus. Il 41% dei consumatori ha dichiarato di voler aumentare le fonti di reddito attraverso la gestione patrimoniale e i fondi comuni d'investimento, quest'anno sono stati lanciati più di 1.100 nuovi fondi, per un volume di emissioni che supera i 2,5 mila miliardi di yuan. Infine, il Coronavirus ha anche costretto a compromessi sugli acquisti, con i consumatori alla ricerca di una migliore qualità e di opzioni più sane.

 

Durante l'epidemia di SARS del 2003, il governo e le imprese controllate dallo Stato sono stati gli attori principali durante la ripresa economica. Ora, il settore privato e le aziende tecnologiche leader stanno giocando un ruolo più significativo, apportando grandi contributi socioeconomici tra l'emergere di potenti istituzioni sociali che hanno donato milioni di euro per gli sforzi della ripresa. Il settore privato contribuisce a quasi due terzi della crescita economica cinese e al 90% di nuovi posti di lavoro, a dimostrazione di un significativo cambiamento nell'equilibrio del potere economico. Nel post Covid-19, gli sforzi congiunti tra governo e grandi aziende private hanno svolto un ruolo di primo piano. "La Cina sta dimostrando a tutto il mondo che, il Coronavirus ha inciso solo "leggermente" sulla sua crescita e che la crisi ha rafforzato un paese che non è più così rivolto verso l'interno", conclude Plassard.

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