Mercati, che anno sarà il 2021. L'outlook di M&G Investments

Dopo un commento a caldo sui principali eventi che hanno segnato il 2020, gestori e analisti hanno individuato i nuovi trend di investimento del 2021
15/12/2020 | Lorenza Roma

Dopo un anno dominato dalle conseguenze della pandemia da Covid-19, dal cambiamento di leadership negli Stati Uniti e da una rinnovata attenzione alla lotta al cambiamento climatico, cosa ci riserverà il 2021? Durante il webinar di M&G Investments, i gestori hanno analizzato il contesto attuale per individuare i nuovi trend di investimento e le opportunità che si presentano nelle principali asset class.

 

Negli Stati Uniti la nuova amministrazione è stata molto chiara nelle proprie intenzioni di promuovere un cambiamento di rotta per il paese sul tema del climate change. Maria Municchi, manager del fondo M&G (Lux) Sustainable Allocation, ha commentato: "Abbiamo sicuramente assistito a una rinnovata attenzione al clima e all'ambiente da parte degli Stati Uniti. Questo tema era centrale nella campagna di Joe Biden. La crisi ha messo in luce alcune delle principali sfide che la società statunitense si trova ad affrontare; non solo una popolazione in crescita e sempre più anziana, ma anche sfide ambientali e sociali. Anche se l’ammontare della spesa fiscale da destinare a queste aree è ancora da definire, si tratta nei piani di un programma di azioni molto valido che copre svariati aspetti relativi al clima e alla giustizia sociale in campo ambientale. Non si tratta quindi solo di favorire tali cambiamenti, ma anche di fare in modo che la società nel suo insieme ne tragga beneficio”. Gli USA non sono soli in questa impresa. "L'Europa ha già stabilito una serie di impegni e piani significativi in materia ambientale”, ha aggiunto Municchi.

 

Anche la Cina ha dato segnali incoraggianti in questo senso, con interessanti effetti lato investimenti. Randeep Somel, gestore del fondo M&G (Lux) Climate Solutions, ha precisato: “La Cina dovrà aumentare i propri investimenti in fonti di energia rinnovabile e trovare una buona soluzione per la produzione di energia su base rinnovabile in sostituzione al carbone. Si prevede un aumento degli investimenti nello stoccaggio dell’energia, come la tecnologia delle batterie, ma anche il passaggio a combustibili rinnovabili facilmente trasportabili e immagazzinabili, come l’idrogeno verde”.

 

A seguito degli annunci di un potenziale vaccino contro il Covid-19, i mercati hanno visto una significativa inversione di tendenza nella valutazione di lungo periodo tra i titoli value e growth. A che punto siamo? "Abbiamo visto durante gli avvenimenti di rischio più recenti, che le azioni sono state più reattive alle buone notizie. Questa non è una sorpresa dato che molti settori che considerevamo di valore sono stati in ritardo nella ripresa da quando è iniziato il lockdown a marzo", ha precisato Municchi.

 

Il Covid-19 ha rivoluzionato le nostre vite e cambiato le nostre abitudini. "Con la digitalizzazione molte azioni di valore sono state effettivamente lasciate indietro, mentre i titoli growth che erano già in testa, hanno visto i tassi di crescita aumentare molto di più di quanto ci aspettassimo", ha dichiarato Somel. "Negli Stati Uniti le azioni sembrano più costose rispetto agli altri paesi, ma ciò è dovuto al fatto di avere in parte azioni legate al settore tecnologico che può continuare a crescere con o senza crisi. In Europa, ci concentriamo sulle azioni legate alla sostenibilità, poichè questo è un tema che diventerà sempre più importante. Abbiamo cercato di individuare le aree che sono destinate a crescere di più nel lungo periodo", ha concluso Somel.

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