Cosa ci attende nel 2021? L’outlook di MFS IM

Almeida: “Il 2021 sarà un anno migliore del 2020, soprattutto per quanto riguarda le notevoli opportunità in termini di Alpha e di differenziazione delle performance che ci attendono”
16/12/2020 | Redazione Advisor

Grazie alle buone notizie riguardo al vaccino e all’anticipazione delle misure di stimolo fiscale molti si attendono un rapido ritorno dell’economia alla normalità. Guardando al futuro, i livelli correnti delle valutazioni azionarie e degli spread creditizi suggeriscono non solo una crescita sostenuta degli utili il prossimo anno, ma anche che gli attuali multipli stratosferici sono sostenibili.

In questo contesto e con un margine di errore assai limitato, le aspettative per il 2021 risultano eccessive? E cosa potrebbe andare storto? Sono gli interrogativi che si pone Robert Almeida, portfolio manager e global investment strategist di MFS IM.

 

“Agli inizi della pandemia, le banche centrali hanno sostanzialmente socializzato le perdite operative delle imprese per prevenire una crisi del credito e ridurre la durata di un'eventuale recessione. A seconda dei punti di vista, questa soluzione sembra aver avuto successo, ma probabilmente ora la politica monetaria ha esaurito la sua efficacia” spiega Almeida. “In circostanze come queste, le banche centrali prestano denaro, ma sono i governi a spenderlo, lasciando ai politici l'onere delle prospettive di crescita future”.

 

Intanto molte regioni sono alle prese con la seconda ondata della pandemia, e l'inasprimento delle misure di lockdown e di distanziamento sociale potrebbe “ridurre la mobilità e mettere a repentaglio la ripresa a V osservata finora, incrementando il già immenso fabbisogno di stimolo fiscale. Questo sostegno è già scontato dagli investitori, ma i tempi e l'entità delle misure restano incerti”. 

 

Inoltre, sottolinea Almeida, “nel 2020, in seguito al crollo degli utili causato dalla pandemia, i rendimenti azionari si sono basati interamente sull'espansione dei multipli. Questa dinamica è tutt'altro che atipica prima della fine di una recessione, ma la sua entità rende i mercati degli asset rischiosi vulnerabili a sorprese economiche negative o a misure fiscali deludenti”.

 

Nonostante i numerosi rischi lo strategist ha un outlook positivo. “Spero e credo che il 2021 sarà un anno migliore del 2020, soprattutto per quanto riguarda le notevoli opportunità in termini di Alpha e di differenziazione delle performance che ci attendono. Perché? Le società migliori sono quelle che creano valore per gli stakeholders anziché estrarlo da esse. Queste potrebbero registrare risultati finanziari formidabili, ma di durata probabilmente limitata. Nell'ultimo decennio, il peggioramento della crescita dei ricavi ha indotto un numero crescente di aziende a estrarre valore da fornitori, dipendenti, obbligazionisti e clienti. Tuttavia, le migliori società, ossia quelle con una cultura orientata alla collaborazione con tutti i loro stakeholder, tendono ad avere una caratteristica rara: risultati finanziari superiori che durano nel tempo e trovano riscontro nei prezzi degli attivi. Questo è ciò che intendiamo per allocazione responsabile del capitale, la nostra Stella polare in un mondo in balìa dell'incertezza”. 

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