Outlook azionario, positivi nel breve ma non sul lungo

Guibout (AXA IM): “Puntiamo sui settori legati ad ambiente e digitalizzazione dove confluiranno gli investimenti dei governi”
16/12/2020 | Redazione Advisor

Gilles Guibout, gestore del fondo AXA WF Framlington Italy, AXA investment managers, prevede che “da qui a fine anno, i mercati azionari dovrebbero continuare la traiettoria positiva vista a novembre, spinti da una combinazione di politiche monetarie e fiscali accomodanti e dalla prospettiva di un forte rimbalzo degli utili societari nel primo semestre del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020. Per gli stessi motivi, anche nel primo trimestre del nuovo anno dovrebbe esserci spazio per un rimbalzo. Ma restano molte incertezze sul piano dell’economia e sull’impatto di quella che è considerata la più importante crisi economica del secolo. Quindi, restiamo positivi sul breve periodo ma non sul lungo. E dato che le valutazioni sono ormai molto tirate, preferiamo usare cautela”.

Su quali settori puntare nel 2021? “Sul nuovo anno – risponde il gestore - restano ancora tante incertezze, ma ci sono anche delle certezze. Per esempio, su dove andranno a confluire gli investimenti dei governi per uscire dalla crisi: infrastrutture per la transizione energetica e digitale. Questi temi di lungo periodo sono destinati ad attrarre una massiccia ondata di investimenti, usati dai governi come leva per rilanciare l’economia. Puntiamo quindi su società legate alla transizione energetica e digitale, come Prysmian (cavi elettrici e fibra ottica per il digitale), Enel e Terna (transizione energetica), Inwit (infrastrutture per le telecomunicazioni), Cy4gate (cyber intelligence, sicurezza e soluzioni di cyber electronic warfare) o Tecma Solutions, società che offre soluzioni digitali innovative per la pianificazione e il marketing di immobili”.

Per l’economista “sono interessanti anche tutti i settori industriali che possono beneficiare della transizione energetica e tutti i business in grado di beneficiare di una maggior digitalizzazione. Oltre a questi due temi puntiamo sulle società che sono esposte alla Cina, che è l’unico paese la cui economia continua a crescere. Il 2021 – prosegue l’economista - offrirà opportunità legate agli ingenti investimenti per l’ambiente e alla digitalizzazione, ma è importante essere selettivi nella scelta dei titoli e puntare su società in grado di crescere. Altrettanto importante è cercare di mantenere una buona diversificazione per poter far fronte a un possibile repentino cambiamento dello scenario economico”.

“Quindi – conclude Guibout - prevediamo che per l’inizio del 2021 il mercato azionario continui ad essere positivo grazie a politiche monetarie accomodanti (tassi d’interesse bassi), un effetto base positivo dal rimbalzo degli utili societari nella prima parte dell’anno, e gli investimenti dei governi legati al green deal europeo. A questo si potrebbe aggiungere un altro segnale positivo per il mercato dopo il ballottaggio in Georgia, negli Stati Uniti. Se il risultato fosse favorevole ai democratici, Biden potrebbe avere la maggioranza in Senato, che favorirebbe un piano di rilancio ancora più ambizioso, con ripercussioni molto positive per il settore energetico. Tra i rischi, invece, riteniamo che un esito negativo delle discussioni sulla Brexit porterebbe un po’ di volatilità nel breve. Ma l’effetto negativo sarebbe accusato soprattutto dal Regno Unito e non dovrebbero esserci rischi di un cambio della traiettoria dei mercati. Infatti, un esito negativo potrebbe rappresentare l’occasione per incrementare ulteriormente le politiche di sostegno all’economia, sia da parte europea che britannica”.

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