I tre driver di crescita del Fintech

Pagamenti digitali, mercati emergenti e digitalizzazione delle banche saranno le direttrici di sviluppo del settore. L’analisi di Robeco
07/01/2021 | Paola Sacerdote

Accelerazione della crescita dei pagamenti digitali, diffusione delle nuove tecnologie del settore finanziario nei mercati emergenti e digitalizzazione delle banche. Saranno queste, secondo Robeco, le tre aree chiave dello sviluppo del FinTech nei prossimi anni.

 

“Nel giro di pochi anni, il fintech è passato dall’essere una tipologia d’investimento di nicchia a una delle tematiche più ambite dagli investitori azionari. La maggior parte dei trend strutturali sottostanti si è sviluppata molto più velocemente di quanto inizialmente previsto” spiega Patrick Lemmens, portfolio manager global FinTech equities di Robeco. “Per esempio, il già rapido passaggio dalle transazioni in contanti ai pagamenti elettronici è stato ulteriormente accelerato dalla pandemia di Covid-19, poiché le misure adottate per limitare il contagio hanno ostacolato le tradizionali attività di vendita al dettaglio e dato impulso all’e-commerce a livello globale”.

 

Lemmens spiega nel dettaglio quali saranno le principali le direttrici di sviluppo del Fintech. In primo luogo, l’accelerazione dei pagamenti digitali si traduce in enormi opportunità per il settore. La crisi del Covid-19 ha accelerato l’ascesa strutturale delle operazioni non in contanti osservata nei passati decenni, poiché il distanziamento sociale ha dato una spinta all’e-commerce. “Questa accelerazione crea enormi opportunità per i pagamenti digitali, non solo nei Paesi sviluppati ma anche in quelli emergenti, dove fette importanti della popolazione stanno passando direttamente dal denaro contante ai portafogli digitali. L’e-commerce non è una novità per questi Paesi, ma le migliori tecnologie e l’aumento della fiducia dei consumatori negli acquisti online stanno favorendo la transizione” prosegue Lemmens.

 

In secondo luogo, il crescente accesso ai servizi finanziari online in Cina e in India dovrebbe alimentare la domanda di fintech in questi due Paesi. ”I mercati emergenti, che tradizionalmente soffrono una limitata disponibilità di servizi finanziari, stanno traendo grande beneficio dalle nuove tecnologie del settore finanziario” osserva Lemmens. “Il mondo del fintech trova la sua naturale collocazione in questi mercati, dove la penetrazione dei servizi bancari e assicurativi è bassa. La Cina e l'India, per esempio, hanno sviluppato sofisticati ecosistemi fintech locali”.

 

In terzo luogo la necessità per le banche tradizionali di passare al digitale dovrebbe sostenere la domanda di aziende fintech che offrono prodotti in grado di favorire questa transizione. “Negli ultimi anni, le banche tradizionali hanno effettuato grandi investimenti in IT per migliorare l’esperienza dei clienti nell’ultimo miglio. Tuttavia, le operazioni di middle e back-office non supportate causano ancora livelli di soddisfazione bassi nei clienti. Pertanto le banche dovranno collaborare con le aziende fintech, per ampliare la base clienti e le competenze normative, oltreché soluzioni informatiche di alto livello, dove queste ultime hanno una forte esperienza”.

Un altro settore infine in cui la domanda da parte degli operatori tradizionali è destinata ad aumentare è quello della sicurezza informatica. “Questa esigenza è amplificata dal crescente numero di attacchi informatici. Nei primi quattro mesi del 2020, per esempio, una recente indagine dell’Interpol ha rilevato circa 907.000 messaggi spam, 737 incidenti attribuiti a malware e 48.000 domini dannosi, tutti associati al Covid-19” conclude Lemmens.

 

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