Spunti di riflessione per le strategie long-short

L’andamento dei mercati nell’ultima settimana è stato guidato da fattori tecnici che devono indurre a ripensare la sostenibilità del processo di investimento. Il commento di Mark Dowding, BlueBay AM
29/01/2021 | Redazione Advisor

Negli ultimi giorni i mercati si sono riportati in modalità risk-off, ma le ragioni non sono da attribuire alla cattive notizie sul virus o all’ultimo meeting della Fed. Secondo Mark Dowding, cio di BlueBay AM, il calo dell’azionario sembra sia dovuto almeno in parte a una “riduzione della leva da parte degli hedge fund”, via via che gli investitori assimilano l’impatto del movimento del prezzo di titoli come GameStop nelle ultime settimane. 

 

“Le circostanze sono queste: ampi gruppi di investitori retail hanno acquistato in modo coordinato i titoli di small-cap in difficoltà, sui quali gli hedge fund avevano scommesso al ribasso. Invece che seguire le regole tradizionali degli investimenti, sembra che l’intenzione sia quella di spingere i prezzi al rialzo al fine di innescare uno ‘squeeze’ delle posizioni corte, generando enormi perdite per gli hedge fund e guadagni altrettanto consistenti per i piccoli investitori” spiega Dowding. 

 

Gli hedge fund potranno anche protestare per queste tattiche ‘alla Robin Hood’, ma il recente successo da parte di questi investitori sembra essere destinato a spingere coloro che sono esposti a perdite pressoché illimitate a mettere in discussione la sostenibilità delle proprie strategie di investimento. Per questo motivo, il bisogno di ridurre la leva e chiudere le posizioni corte ha avuto un impatto più ampio sul mercato negli ultimi giorni, anche se è difficile vedere implicazioni significative nel lungo periodo. Dopotutto, nei mercati finanziari vi sono sempre state e sempre vi saranno bolle, così come persone desiderose di arricchirsi in fretta: non c’è nulla di nuovo da questo punto di vista.

 

Se un tale comportamento dovesse diffondersi sui mercati, facendo scomparire i premi al rischio, allora ciò potrebbe mettere a repentaglio la stabilità finanziaria, chiamando in causa le Banche Centrali. "Tuttavia, con indicatori come la seconda scadenza dei future sul Vix che prezza una volatilità futura superiore ai 30 punti, sembra che nei mercati vi sia un sano scetticismo e un desiderio istintivo di difendere i ribassi, cosa che contraddice l’idea che l’avidità sia improvvisamente fuori controllo".

 

Guardando avanti, con i meeting delle banche centrali e i principali eventi politici ormai alle spalle per ora, verrebbe da pensare che potremmo avere un mese di quiete e calma davanti a noi. Tuttavia, osserva Dowding, “gli eventi sui mercati azionari negli ultimi giorni sono la dimostrazione che possono esserci continui catalizzatori in grado di indirizzare la volatilità”.

 

“La dispersione aumenterà ulteriormente quando e se le banche centrali si muoveranno verso il tapering dei propri accomodamenti più avanti nell’anno. Le forze tecniche possono dominare sui fondamentali e le valutazioni, almeno in questo caso. Per molti aspetti, GameStop sembrerebbe un business fallito che ha perso denaro in 4 degli ultimi 5 anni, eppure ieri il prezzo delle azioni è arrivato a gonfiarsi di 30x rispetto al livello di appena tre settimane fa. Per fortuna nel fixed income non dobbiamo preoccuparci di distribuzioni asimmetriche e perdite illimitate sui nostri short, dato che, nel peggiore dei casi, un bond ripaga il proprio valore nominale”.

 

Tuttavia, "sembra che gli investitori azionari long/short debbano ripensare il proprio processo di investimento per prendere atto degli ultimi sviluppi. Eppure, il potere dei fattori tecnici è chiaro per tutti e comprendere l’interazione tra coloro che cercano di comprare e coloro che vogliono vendere continuerà a essere importante" conclude Dowding.

 

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