Gestore della settimana: fondi chiusi per rilanciare l'economia e avere rendimento

In questa intervista, Alberto Lampertico, investment director Private Debt di Riello Investimenti Partners SGR spiega l'importanza dei fondi di private debt.
08/02/2021 | Max Malandra

La crisi di Covid-19 ha generato grande incertezza sul futuro e ha accelerato molti dei trend già in atto, come il maggiore peso dato alla tecnologia, la digitalizzazione e la costituzione di nuovi modelli sociali. Questo è ormai un dato di fatto. Ma che impatto ha avuto sui private market, che per natura dovrebbero essere non troppo correlati ai mercati azionari?

In questa intervista, Alberto Lampertico, Investment Director Private Debt di Riello Investimenti Partners SGR, ci spiega gli effetti dei mercati finanziari sul private debt.

“La forte volatilità che ha investito i mercati azionari si è riverberata anche sulle varie asset class, ma i fondi chiusi hanno la caratteristica di essere decorrelati rispetto all’andamento dei mercati finanziari. Inoltre si tratta di una serie contenuta di investimenti focalizzati su determinate realtà, selezionate una ad una”.

 

Qual è il vostro approccio alla gestione e quali criteri di valutazione utilizzate?

È quello che definiamo “Private equity style”, e vale anche sul debito. Prevede il coinvolgimento attivo dei gestori anche nei piani di sviluppo delle aziende, con una modalità tipica dei fondi di private equity, settore in cui abbiamo oltre 20 anni di esperienza. Possiamo cogliere il valore aggiunto di un business e strutturare l’operazione più adeguata.

Guardiamo ad aziende che rappresentano un’eccellenza nel proprio settore, legate al territorio e con un business in continuo divenire. Eccellenze del Made In Italy che puntino a una crescita non solo interna, ma ad avere sbocchi sui mercati esteri. Inoltre consideriamo con grande attenzione i temi della sostenibilità: un argomento particolarmente sentito oggi, capace di dare un apporto prospettico agli investimenti.

 

In che modo un investimento contribuire alla ripresa dell’economia reale del Paese?

Gli strumenti in debito risultano interessanti all’interno di una economia che deve ripartire. Si rincorrono gli appelli a investire nell’economia reale e Il private debt va in questa direzione con il sostegno diretto alle PMI. Nonostante la liquidità immessa sul mercato dai vari interventi effettuati dalle banche centrali vi sono ancora ottime opportunità per investire in aziende virtuose. Le PMI sono il motore trainante del sistema Italia e in un momento di difficoltà come questo hanno bisogno di quella “spinta” in più che permetta loro di raccogliere quote di mercato, lanciare nuovi prodotti o aggredire nuovi mercati.

Spesso però la loro dimensione non permette di avere accesso ad adeguate forme di finanziamento attraverso i canali tradizionali. A questo proposito i PIR Alternativi sono certamente uno strumento prezioso, in grado di portare effetti positivi sul sistema Paese. I nostri prodotti sono già compliant con la nuova normativa PIR e rappresentano lo strumento ideale per avvicinare l’investimento privato all’economia reale dell’Italia.

 

In questo momento storico è il caso di investire in fondi chiusi?

I fondi chiusi hanno la caratteristica di essere decorrelati rispetto all’andamento dei mercati finanziari. Inoltre si tratta di investimenti focalizzati su determinate realtà, selezionate una ad una. Questo permette di individuare opportunità che diano un affidamento in termini di ritorno e di solidità aziendale.

Si tratta ovviamente di investimenti a lungo termine che comportano una rinuncia alla liquidità ma che d’altro canto, insieme ai ritorni nel lungo periodo, portano una maggior sicurezza, data dall’attenzione che viene riservata all’investimento, ma anche un rendimento. Storicamente gli investimenti in private debt offrono performance più elevate di tutte le altre classi di attività presenti nel segmento dei mercati obbligazionari.

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