Il rimbalzo economico farà sovraperformare gli asset rischiosi

Flax (Moneyfarm): “La dinamica ‘non c'è alternativa all'azionario’ resterà attuale: gli strumenti di liquidità non garantiranno nei prossimi anni sufficienti garanzie di redditività”
22/02/2021 | Daniele Riosa

“Se guardiamo al 2021 possiamo prevedere una dinamica di rimbalzo sull'onda della campagna vaccinale, delle politiche dei governi e della crescita economica”. Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm, spiega che “la sanità rimarrà indubbiamente in primo piano e al centro dell'attenzione degli investitori, con l'efficacia dei vaccini e la velocità della loro distribuzione al primo posto tra le preoccupazioni economiche globali”.

“Per il momento – argomenta l’esperto - le valutazioni delle azioni suggeriscono che gli investitori stanno scontando una rapida ripresa. Ciò implica non solo che il vaccino sarà efficace, ma che i programmi di vaccinazione saranno effettivamente implementati nei Paesi con il maggiore impatto sulla crescita economica globale. Il consenso, in generale, è che l'estate vedrà sia un'ampia distribuzione di vaccini sia tassi di trasmissione stagionalmente bassi, consentendo alle economie di tornare sulla buona strada. Le decisioni delle banche centrali saranno fondamentali. In situazioni come questa, i banchieri centrali sono i migliori amici degli investitori. Queste istituzioni cercheranno in tutti i modi di non discostarsi dalla propria posizione accomodante, anche nel contesto di una forte ripresa economica”.

“L'inflazione – sottolinea il manager - è l'elefante nella stanza che potrebbe contraddire questa narrativa, ma le recenti dinamiche economiche e il recente cambiamento nel mandato della Fed, che ha messo la crescita economica al primo posto rispetto al controllo dell'inflazione, ci suggeriscono tre considerazioni chiave. L'inflazione rimarrà contenuta nel 2021. Sebbene permanga la possibilità di vedere un'inflazione più elevata in futuro, non pensiamo che rappresenti un rischio significativo per la nostra posizione attuale. Anche se i prezzi dovessero crescere più del previsto, riteniamo che l'inflazione sarà prociclica, cioè non farà deragliare la crescita economica né influenzerà in modo significativo le correlazioni all'interno del nostro quadro multi-asset. Anche in un contesto di inflazione superiore alle attese, le banche centrali reagiranno in modo meno deciso all'aumento dei prezzi di quanto non abbiano fatto in passato. Ciò significa che la politica monetaria rimarrà accomodante, almeno nel breve e medio termine”.

“Dopo le recessioni a cui abbiamo assistito in passato – ricorda l’economista - si è sempre verificato un rimbalzo economico che ha consentito agli asset rischiosi e ciclici di sovraperformare. Oggi i principali indicatori, sia di crescita sia di liquidità, confermano ampiamente la narrativa del rimbalzo. Il commercio globale è già tornato ai livelli pre Covid-19 e la produzione industriale è in ripresa. Anche i PMI sono costantemente al di sopra di 50: tutti segnali di un processo di espansione economica sottostante. Anche se queste aspettative sono mitigate dalla realtà, il 2021 si preannuncia come un anno al di sopra della media in termini di performance economica”.

Per Flax, in definitiva, “c'è poco da guadagnare nello scommettere contro la ripresa. Ovviamente le azioni restano care in alcune aree e vulnerabili a correzioni di breve termine, ma le accelerazioni degli utili e l'abbondante liquidità suggeriscono che eventuali ribassi saranno limitati. La dinamica ‘non c'è alternativa all'azionario’ (TINA) resterà attuale: gli strumenti di liquidità non garantiranno nei prossimi anni sufficienti garanzie di redditività. Per questo riteniamo che la scelta di investire resti la via maestra per gli investitori e sia certamente preferibile a tenere fermo il proprio capitale”.

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