Sorprese positive dalla earning season

Nel quarto trimestre 2020 gli Stati Uniti superano l’Europa nella crescita degli utili, ma le prospettive sono in miglioramento per entrambi i mercati. Il commento di Generali Investments
22/02/2021 | Redazione Advisor

Negli Stati Uniti si sta avvicinando la fase finale della stagione degli utili per il 2020, con l'83% delle aziende USA che hanno già comunicato i risultati rispetto al 56% per l'Europa. Vladimir Oleinikov, senior quantitative analyst di Generali Investments, evidenzia che le aziende statunitensi stanno registrando un'inversione di tendenza sia nella crescita degli utili che in quella dei ricavi: da -8% nel terzo trimestre al + 6% per gli utili e da -2,7% a + 2,5% per i ricavi.

 

Analizzando la situazione del Vecchio Continente, la crescita degli utili su base annuale per le società europee è rimasta invece negativa, come nel terzo trimestre (-23%), in parte a causa delle misure di contenimento adottate. “Il settore energetico in Europa (-76%) ha mostrato di gran lunga i risultati peggiori, con la crescita mediana del segmento al netto del settore energia pari al 2,9%. La crescita delle vendite delle imprese presenti nell’indice MSCI Europe è leggermente migliorata ma è rimasta ancora negativa: da -14,4% nel terzo trimestre a -9,7% nel quarto. Anche il trend degli utili in Europa è inferiore a quello degli Stati Uniti, 66% contro 82%. Nonostante gli ottimi risultati degli utili USA, la guidance corporate è più debole rispetto al trimestre precedente” prosegue l’analista.

 

Guardando avanti, “per il 2021 vediamo il rischio di revisioni positive legate ai programmi di vaccinazione, alla riapertura delle attività e al sostegno della politica globale fiscale e monetaria. Prevediamo che gli utili dell'area euro torneranno ai livelli del 2019 nella seconda metà del 2022, mentre quelli degli Stati Uniti a fine 2021: il minor peso nel listino USA dei titoli energetici e finanziari ed il maggior peso del comparto tecnologico spiegano la più rapida ripresa degli utili statunitensi” conclude Oleinikov.

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