Btp Green: passi in avanti per l'Italia verso un'economia sostenibile

Attesa oggi la call per gli investitori globali, in quella sede verrà presentato anche il framework pubblicato negli scorsi giorni dal Mef
01/03/2021 | Greta Bisello

In rampa di lancio entro il primo trimestre di quest'anno dei Btp green. "Un obiettivo alla portata" come detto da Davide Iacovoni, responsabile del Tesoro per il debito pubblico.

Si tratta di emissioni per finanziare spese per l'ambiente e il contrasto al cambiamento climatico. Il Mef ha individuato 35 miliardi circa di spese potenzialmente rendicontabili per essere finanziate da questo strumento. Oltre la metà di questa somma andrebbe a finanziari progetti per i trasporti, il resto su efficientamento energetico, incentivi alle rinnovabili, all'economia circolare, alla protezione ambientale e ricerca.

In questa prima fase, come si legge nel framework pubblicato dal ministero, il Btp green non è offerto direttamente ai risparmiatori retail, data la forte domanda da parte degli istituzionali: "tuttavia - ha spiegato Iacovoni - il retail può sempre acquistare sul mercato secondario, andando allo sportello una volta emesso il titolo". 

Il documento del Mef ricorda inoltre che questo quadro di riferimento è in linea con i “Green Bond Principles”  emanati dall’International Capital Market Association (ICMA) nel giugno 2018 e, per quanto possibile, con la bozza degli “EU Green Bond Standards”, attualmente in discussione da parte dell’Unione europea.

 

Il prossimo step nell'attuazione è già quello della giornata di oggi, 1 marzo alle ore 15:30, con la call per gli investitori globali, in quella sede verrà appunto presentato anche il framework a cura del ministero.

 

Bram Bos, lead portfolio manager green bond di NN Investment Partners commenta così la notizia: "Il 2021 sembra diventare un grande anno per le obbligazioni verdi governative. L'Italia è il prossimo governo ad emettere un green bond con l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Le motivazioni chiave per il lancio del primo green bond sovrano sono la trasformazione dell'energia, le infrastrutture di trasporto e gli edifici esistenti. Ci sono 6 categorie identificate nel Green Bond Framework, tra cui la mitigazione del cambiamento climatico, l'adattamento al cambiamento climatico e la resilienza degli ecosistemi cruciali alle minacce ambientali. Il governo italiano ha implementato le soglie di mitigazione della tassonomia UE nel suo quadro di obbligazioni verdi, anche se manca il DNSH (do no significant harm). I settori controversi, tra cui il nucleare e i combustibili fossili (compreso il gas naturale) sono rigorosamente esclusi. Anche il settore minerario è escluso".

 

Secondo Pietro Sette, research analyst di MainStreet Partners "la decisione di intraprendere un programma di Green bonds da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze reitera lo sforzo congiunto a livello europeo per l’abbattimento del 50% di emissioni entro il 2050. I progetti finanziati dal primo green bond italiano riflettono infatti le definizioni di attività sostenibili fornite dalla Tassonomia Europea, normativa UE in corso di approvazione. Più del 50% dei 35 miliardi di euro di progetti identificati sarà destinato al settore dei trasporti, il quale ha rappresentato il principale contribuente alle emissioni di CO2 italiane nel 2019 con un quarto sul totale delle emissioni. Buona parte dei proventi saranno elargiti tramite crediti ed agevolazioni fiscali. Nel settore dei trasporti, ad esempio, si supportano incentivi per l’acquisto di auto ibride (o elettriche), una misura che ha senza dubbio contribuito a portare l'Italia al secondo posto in Europa per immatricolazioni nel 2020, segnando un +102% rispetto all’anno precedente. Ulteriori agevolazioni mirano ad incrementare il supporto all’agricoltura biologica e all’utilizzo di prodotti riciclati o riciclabili a livello industriale".

 

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