La SFDR favorirà l’industria europea dell’asset management

Secondo Moody’s il nuovo regolamento sulla sostenibilità rappresenterà un driver positivo per il settore, nonostante i potenziali costi che le società di gestione dovranno sostenere
11/03/2021 | Paola Sacerdote

Il 10 marzo è entrato in vigore il regolamento dell'Unione europea sulla trasparenza in tema di divulgazione della finanza sostenibile (SFDR), due anni dopo l'approvazione da parte del Parlamento europeo e degli stati membri dell'UE.  Secondo l’agenzia Moody’s, questo nuovo regolamento favorirà lo sviluppo di strategie di investimento sostenibili, e rappresenterà un driver positivo per l'industria europea dell’asset management, nonostante i potenziali costi di compliance e le sfide che gli attori del comparto dovranno affrontare per rispettare la normativa.

 

La SFDR, che si inserisce nel più ampio Action Plan sulla finanza sostenibile della Commissione Europea, è progettato specificamente per rendere i criteri ESG dei gestori di fondi più trasparenti e coerenti, al fine di rendere migliore la comparabilità per gli investitori e combattere il "greenwashing", ovvero le dichiarazioni fuorvianti sulle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti d'investimento.

 

Moody’s evidenzia che richiedere agli asset manager di rivelare come tengono conto dei rischi ESG contribuirà a stabilire standard validi per tutto il settore nell’ambito degli investimenti sostenibili. La disclosure si allinea al trend in crescita nella domanda di prodotti ESG-compliant da parte degli investitori, un aumento dovuto alla pandemia di coronavirus e che dovrebbe portare a una crescita della raccolta. Gli investitori beneficeranno anche di una maggiore trasparenza quando andranno a selezionare tanto gli asset manager quanto le soluzioni d’investimento.

 

L’agenzia di rating osserva che mettersi in regola con la SFDR richiederà impegno a lungo termine e investimenti da parte dell’industria. Le regole richiedono a tutti gli asset manager che operano in Europa di svelare le loro politiche e procedure specifiche per valutare i rischi ESG sugli investimenti e rivelare come integrano il rischio di sostenibilità nelle loro analisi e decisioni d'investimento. Ulteriori requisiti si applicano ai prodotti di investimento che vengono commercializzati come sostenibili. Le regole di divulgazione sono relativamente onerose, e il lavoro di raccolta, calcolo ed elaborazione dei dati relativi alla sostenibilità in modo che i nuovi obblighi di rendicontazione siano correttamente soddisfatti rappresenterà una sfida. Per la maggior parte questi dati non sono infatti semplici informazioni finanziarie o di mercato, ma si riferiscono a parametri che non sono immediatamente misurabili, come le emissioni di gas serra e i diritti umani.

 

Moody’s prevede che tutti gli asset manager che distribuiscono prodotti d'investimento in Europa prenderanno in considerazione l'adozione di questi criteri per tutta la loro gamma di prodotti. Inoltre, secondo l’agenzia di rating, gli standard di divulgazione a livello di industria che emergeranno in Europa potranno diventare un punto di riferimento per altre regioni, così come già avvenuto in passato per altre tematiche. Moody’s ricorda infatti che alcuni requisiti normativi originariamente imposti in Europa, come la direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (Mifid), sono poi diventati la norma in altre parti del mondo.

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