Gestore della settimana: PMI e sostenibilità per ripartire

Amendola (AcomeA SGR): “Cerchiamo nel segmento delle PMI le società con maggiore potenziale in ambito di sostenibilità, o che semplicemente sono già delle best in class ma che ancora non comunicano efficacemente al mercato”
22/03/2021 | Lorenza Roma

AcomeA SGR amplia la propria gamma lanciando il nuovo fondo AcomeA PMItalia ESG, il primo fondo PIR compliant in Italia che integra criteri ESG nella propria strategia d'investimento. Per la società milanese, sostenibilità ambientale e impatto sociale sono le priorità del fondo, che investe principalmente in azioni di PMI italiane: circa 70-80% in Small, Mid Cap e AIM. A rispondere alle nostre domande, Antonio Amendola (in foto), fund manager equity Italia ed Europa di AcomeA SGR.

 

I mercati azionari continueranno a registrare queste performance? Quali sono le vostre previsioni? I Governi, dopo anni di rendita accumulata grazie alle politiche monetarie, hanno iniziato a cambiare passo a favore di maggiori politiche fiscali. Le politiche fiscali, in particolare quelle volte alle spese infrastrutturali, sono l’unica soluzione per ripartire e segnano un cambio di passo senza precedenti. Questo implica un diverso mix di beneficiari e un inevitabile impatto su alcuni settori dell’economia per molto tempo dimenticati. Inoltre, causa pandemia, i cittadini hanno mediamente sempre più liquidità a disposizione. Per assorbire questa liquidità non basta un aumento della domanda di beni in quanto il settore maggiormente impattato è quello dei servizi, quindi c’è solo un modo per assorbirla: aumento della spesa pubblica. Un aumento della spesa pubblica porta un contestuale aumento dei settori ciclici ovvero quei titoli sempre meno presenti nei portafogli degli investitori negli ultimi anni. Tutto questo fa sì che i mercati azionari possano ancora dare molto, ma la vera discriminante sarà la gestione attiva, quanto mai centrale come in questa fase, per estrarre il maggior rendimento possibile dai fisiologici rialzi di volatilità. Per concludere, le banche centrali continueranno a dare il loro supporto rendendo sostenibile l’enorme debito pubblico accumulatosi, ma i Governi utilizzeranno sempre più la leva fiscale sotto forma di spesa infrastrutturale per far ripartire economia ed occupazione.

 

Quale sarà il futuro delle PMI? Cosa vi aspettate? L’investimento in PMI italiane è il miglior modo per cavalcare il tema descritto in precedenza. L’Italia, inoltre, dopo i recenti sviluppi politici, merita un minore “premio al rischio” (equity risk premium). Generalmente, un investitore extra continentale, chiede uno sconto sulle valutazioni del paese dove investe specie se parliamo di un americano che investe in Europa. Lo sconto è funzione di due variabili: rischio economico e rischio politico. Ora, la variabile rischio economico è neutralizzata per tutti grazie alla BCE, rimane quindi il rischio politico a guidare il “premio al rischio” del paese. Con Draghi, la nostra percezione di rischiosità si è ridimensionata considerevolmente, come testimonia lo spread. A seguito di ciò, l’investitore americano è disposto ad accettare uno sconto minore sulle valutazioni per investire in Italia. Ricordo che l’Italia è seconda solo alla Grecia per rischio paese in Europa, e ora potrebbe convergere ai suoi simili in termini di PIL: Francia e Regno Unito. Inoltre, grazie alla stabilità, gli investitori esteri porteranno capitali nel nostro paese guardando anche le PMI tendenzialmente meno liquide e poco detenute dagli esteri. Infine, ricordo che le nostre multinazionali tascabili sono il vanto dell’Italia, con fondamentali solidi, presenti in nicchi di mercato ben definite e con prodotti riconosciuti in tutto il mondo.

 

Quali sono le caratteristiche del fondo e in cosa si distingue dagli altri? La strategia di AcomeA PMItalia ESG ha un approccio diverso dai classici fondi ESG. Generalmente questi investono in società che hanno già un alto rating ESG, ma ciò significa chiudere l’investimento a poche realtà, già consolidate, e molte volte già nei portafogli di tutti. Noi ci muoviamo in senso inverso, in linea con la nostra filosofia contrarian, andando a scovare nel segmento delle PMI le società con maggiore potenziale in ambito di sostenibilità, o che semplicemente sono già delle best in class ma che ancora non comunicano efficacemente al mercato. Da qui nasce il nostro attivismo volto ad aiutare gli imprenditori nel portare fuori quello che fanno, di modo che possano entrare nei radar degli investitori istituzionali che guardano a questo tipo di società. Il vero problema del nostro mercato, in tema di sostenibilità, è che mancano i dati. Abbiamo campioni di sostenibilità in tutti i segmenti a partire dall’AIM, ma senza la comunicazione in modo strutturato dei dati, questi non vengono rilevati. Mettiamo quindi la nostra esperienza al servizio delle PMI italiane per aiutarle a brillare come meriterebbero.

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