Mercati privati, un’asset class sempre più per tutti

La sfida di coinvolgere i piccoli investitori nei private market è un tema chiave per l’industria del risparmio gestito europeo, e l’Italia si prospetta un mercato in forte crescita. Il report di Cerulli Associates
26/03/2021 | Paola Sacerdote

La “democratizzazione” dei private asset, ovvero la possibilità anche per gli investitori retail di accedere ad un mercato tradizionalmente riservato agli investitori istituzionali, è uno dei temi chiave sul quale si stanno focalizzando gli asset manager europei. Lo rileva l’ultima ricerca di Cerulli Associates, dal titolo “European Alternative Investments 2021: Cause for Both Celebration and Caution”.

 

I mercati privati, tradizionalmente disponibili solo per investitori istituzionali grandi e sofisticati, stanno infatti diventando sempre più attraenti per gli investitori individuali. Cerulli si aspetta che nei prossimi 12-24 mesi la quota di investimenti in questa asset class da parte del retail aumenterà. Sebbene gli investitori istituzionali, come i fondi pensione, pubblici e privati, rimangano il target privilegiato dei gestori di fondi con expertise nei mercati privati, gli stessi manager stanno iniziando a volgere la loro attenzione verso le opportunità di crescita offerte dai canali wholesale.

 

"Il mercato retail europeo è eterogeneo in termini di conoscenza e accesso agli investimenti privati", afferma Justina Deveikyte, direttrice del team di ricerca istituzionale europeo di Cerulli e autrice principale del report. “Gli asset manager troveranno le maggiori opportunità nei mercati europei in cui la clientela retail è meno esposta alle capacità di investimento privato”. Data la varietà di veicoli utilizzati per effettuare investimenti nei mercati privati​​, e la natura complessa delle strategie sottostanti, la Deveikye evidenzia che sarà cruciale fare education su questa asset class, con un passaggio di informazioni dagli asset manager agli intermediari, e da questi ai loro clienti.

 

Sebbene le opportunità offerte dal settore retail stiano crescendo, i dati di Cerulli mostrano che non tutti i mercati offrono pari opportunità per banche private e fund manager. Ad esempio, circa il 67% dei gestori intervistati prevede che le banche private in Italia rappresenteranno le migliori opportunità di raccolta per i prodotti sui private market nei prossimi 24 mesi, mentre per le banche private del Regno Unito la percentuale si riduce al 40%.

 

A breve termine, è probabile che le maggiori opportunità di investimento privato si trovino presso i detentori di grandi patrimoni, gli ultra-high-net-worth individuals, date le sfide normative, il taglio minimo degli investimenti molto elevato, il periodo di detenzione degli asset, che è molto lungo. Gli impegni di capitale minimo tipicamente elevati e la mancanza di liquidità possono scoraggiare maggiori allocazioni nel private equity, ma i gestori hanno lanciato diversi prodotti con requisiti di investimento inferiori e maggiore liquidità.

 

Come avviene ormai in tutto il settore dell’asset manamegent, anche nei private asset giocano un ruolo di primo piano il tema della sostenibilità e i fattori ambientali, sociali e di governance. "Un terzo delle grandi banche private intervistate da Cerulli ha affermato che i loro clienti mostrano una domanda significativa di fondi di private equity indirizzati verso investimenti focalizzati sulle basse emissioni di carbonio e sul cambiamento climatico” spiega Andrius Dovydavicius, analista senior del team di ricerca istituzionale europeo e co-autore del report. “Tuttavia, solo il 19% degli intervistati di piccole banche private ha affermato di vedere una domanda significativa di fondi di private equity incentrati sul cambiamento climatico”. Nell’ambito dell'offerta alla clientela le banche private più piccole tendono a proporre più i fondi tematici rispetto ai fondi di private equity sul climate change.

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