Rallentano i piani di espansione degli asset manager

A causa della pandemia si registra un calo del lancio di nuovi fondi da parte dell’industria a livello globale. Il poster annuale Global Fund Distribution di PwC
30/03/2021 | Paola Sacerdote

Franklin Templeton, Fidelity Investments, HSBC, Schroders e BlackRock, tre basati negli Usa, e due nel Regno Unito. Sono questi i primi cinque asset manager per distribuzione transfrontaliera di fondi, in base al numero di paesi in cui distribuiscono a livello mondiale.  E’ quanto rileva PwC Luxembourg nella 21esima edizione del suo poster annuale Global Fund Distribution, che fornisce una panoramica della crescita dei fondi e della distribuzione transfrontaliera nel 2020. La ricerca copre tutti i mercati transfrontalieri a livello globale e fornisce una visione unica e globale della salute del settore.

 

Scendendo nel dettaglio dei dati del poster di PwC, a fine 2020, complessivamente i fondi di investimento transfrontalieri si attestano a 14.128, in aumento dello 0,7% rispetto al 2019, con un totale di 128.520 registrazioni, che segnano una crescita del 5,8% rispetto all’anno precedente.

Andamento diametralmente opposto per gli ETF transfrontalieri, il cui numero è diminuito del 6,2% attestandosi nel 2020 a 4.482. Nel corso dell’anno sono stati chiusi un numero record di 297 ETF, a causa principalmente di una maggiore concorrenza tra gli emittenti, sulla scorta delle fusioni e acquisizioni e per la difficoltà di attrarre investimenti.

 

Il numero di fondi transfrontalieri domiciliati in Lussemburgo è aumentato dell'1,1% (da 7.331 fondi nel 2019 a 7.410 fondi nel 2020), mentre i fondi transfrontalieri domiciliati in Irlanda sono aumentati dello 0,8% (da 3.941 fondi nel 2019 a 3.973 fondi nel 2020).  Anche il Lussemburgo ha mantenuto la sua posizione di leader nella distribuzione, con fondi domiciliati in Lussemburgo distribuiti in 79 paesi rispetto ai 59 paesi per quelli domiciliati in Irlanda.

 

Per quanto riguarda i dati relativi alla distribuzione, il Portogallo è il paese che ha registrato il maggior aumento del numero di nuove registrazioni nel 2020 con 749, seguito da Singapore con 471 e dal Cile con 256. L’aumento delle registrazioni il Portogallo riflette in particolare il boom della domanda degli investitori per gli ETF, con ben 637 prodotti registrati solo nel 2020. A livello europeo, Germania, Svizzera, Lussemburgo e Austria costituiscono i primi 5 centri di registrazione di fondi per l'anno.

 

"Mentre pubblichiamo il nostro 21° poster annuale sulla distribuzione globale dei fondi, il mondo è ancora nella morsa della pandemia da Covid-19” ha commentato Robert Glover, partner, Global Fund Distribution di PwC Luxembourg. “Sebbene i dati rivelino un'evoluzione relativamente buona in termini di registrazioni transfrontaliere durante il 2020, vediamo un notevole, e probabilmente atteso, calo nel lancio di nuovi fondi rispetto agli anni precedenti. Poiché gli asset manager hanno frenato i piani di espansione, sia per i nuovi fondi che per le nuove giurisdizioni, gli sforzi si sono concentrati sullo sviluppo della loro presenza in termini di distribuzione con i prodotti già esistenti e nei mercati maturi."

 

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