Gestore della settimana, impact investing: crescita inevitabile

Fattori come la transizione energetica, l'economia circolare o il cibo sostenibile saranno di supporto alla strategia di Beryl Bouvier di Nota, PM del OFI Fund - RS Act4 Positive
19/04/2021 | Greta Bisello

L'impact investing sembra lanciato verso un futuro radioso. Lo sviluppo di questo tipo di approccio in ambito SRI non solo è in crescita ma anche piuttosto inevitabile.

In questa intervista Beryl Bouvier di Nota (nella foto) PM del OFI Fund - RS Act4 Positive, ci spiega le ragioni di questo trend.

 

Nonostante il contesto di mercato non favorevole nel 2020 il fondo OFI Fund - RS Act4 Positive Economy positive si è mostrato resiliente alle oscillazioni di mercato, quali motivazioni adducete per tale risultato?

In questa crisi senza precedenti, il mercato ha favorito i titoli di qualità, i settori più difensivi e le aziende che offrono sufficiente visibilità in un contesto di blocco dell'economia. Inoltre, il piano di rilancio europeo ha riservato una quota importante alla transizione verde (ondata di rinnovamento, incentivi all'idrogeno) che ha permesso alle aziende di questo settore di resistere bene alla crisi. Notiamo anche una crescente importanza data alla responsabilità sociale delle imprese nei confronti dei loro stakeholder, con una maggiore considerazione della loro forza lavoro. La crisi ha rafforzato l'interesse degli investitori per i criteri ESG.

Questo ambiente è favorevole al nostro fondo OFI - RS Act4 Positive Economy, la cui politica d'investimento si basa su un doppio obiettivo, sia di performance che di impatto sociale e ambientale. Il fondo investe in trend strutturali a lungo termine legati alla sostenibilità (transizione energetica, conservazione delle risorse naturali, sanità e sicurezza, inclusione sociale) con emittenti con un alto livello di impegno aziendale al fine di generare un impatto positivo.

 

In quali settori investe il fondo e qual è la vostra preferenza in termini geografici?

Il settore industriale, le risorse naturali e l'assistenza sanitaria sono le principali esposizioni del fondo, mentre alcuni settori come quello finanziario e quello energetico (fossile) sono sotto investiti.

 

Può farci degli esempi di società sulle quali investite e che tipo di requisiti devono avere?

Per il sociale, l'operatore di telecomunicazioni nordico e asiatico Telenor è un esempio. Presenta una elevata predisposizione a produrre un impatto positivo sulla società e ne fa una chiara missione. La loro esposizione ai mercati asiatici emergenti e sviluppati offre quella che è un'opportunità per promuovere l'inclusione digitale e permette la crescita economica. In base alla filosofia del fondo abbiamo valutato l'impatto aziendale prodotto nel 2019, seguendo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite che hanno mostrato come, ad esempio, grazie a Telenor: -13,4 milioni persone hanno avuto accesso ai servizi finanziari attraverso il loro telefono cellulare (Malesia, Myanmar, Bangladesh) - 7,9 milioni di agricoltori utilizzano servizi online che li aiutano ad aumentare le entrate (Pakistan e Thailandia). Un altro esempio, attivo nella preservazione delle risorse naturali è Biffa. Si tratta della seconda azienda britannica di gestione sostenibile dei rifiuti (raccolta e riciclaggio). Ha definito una chiara strategia sostenibile per il prossimo decennio per realizzare un'economia circolare con 1,25 miliardi di sterline di investimenti nella green economy per finanziare due nuovi progetti per produrre energia dai rifiuti e un impianto di riciclaggio di plastica per alimenti e bottiglie (PET).

Gli impatti nel 2019 sono stati: 4,05 milioni di tonnellate di rifiuti trattati nel 2019 di cui 63ktons di plastica; 423 GWh di elettricità prodotta e 108ktons di CO2 evitate.

 

Quali condizioni vi auspicate permangano nel prossimo futuro e quali fattori temete di più per il "buon funzionamento" del fondo?

Crediamo che l'impact investing sia un'area di crescita all'interno dell'investimento SRI, che a sua volta prenderà piede ovunque nel mondo. Anche i regolamenti europei e nazionali sostengono una maggiore trasparenza sull'approccio agli investimenti SRI. Nel nostro portafoglio, l'impatto di un'azienda è misurato attraverso il suo contributo positivo, in termini di business, agli obiettivi SDG (Sustainable Development Goals), e il proprio impegno per produrre un impatto positivo e misurabile. La crisi dovuta al Covid ha generato, oltre al tema della transizione energetica, un maggiore interesse per i criteri sociali. Una sovraperformance dello stile value, che avvantaggia maggiormente i settori finanziario, automobilistico, minerario ed energetico, potrebbe avere un impatto negativo sulla performance del portafoglio. Ciò si è già verificato nel primo trimestre del 2021. Tuttavia, riteniamo che le tendenze strutturali verso la sostenibilità come la transizione energetica, l'economia circolare o il cibo sostenibile e un'economia più inclusiva, saranno di supporto alla nostra strategia nel lungo periodo.

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