Inflazione e tensione sui tassi Usa spingono gli utili

Guibout (AXA IM): “Nelle prossime settimane gli investitori dovrebbero tenere gli occhi puntati sui risultati trimestrali, alla ricerca di segnali che confermino la ripresa economica”
26/04/2021 | Daniele Riosa

“Il peggioramento della situazione sanitaria in alcuni Paesi europei, alle prese con la terza ondata di Covid-19, tra restrizioni e aumento dei contagi, non ha fermato la corsa dei mercati azionari”. Gilles Guibout, gestore del fondo AXA WF Framlington Italy di AXA Investment Managers, ricorda che “a marzo il DJ Eurostoxx dividendi reinvestiti ha messo a segno un progresso del 6,61%. La corsa dei mercati è stata spinta sia dal progresso delle campagne di vaccinazione che dalla revisione al rialzo della crescita globale sotto l'effetto dei piani di stimolo dei governi. In questa fase del ciclo, le lievi tensioni osservate sui tassi a lungo americani e sull’inflazione non sembrano preoccupare gli investitori e in un certo senso costituiscono addirittura un elemento di supporto in vista di utili aziendali attesi in miglioramento”.

“Nelle prossime settimane – prevede il manager - gli investitori dovrebbero tenere gli occhi puntati sui risultati trimestrali, alla ricerca di segnali che confermino la ripresa economica e un rischio inflazione limitato. In questa fase, l'accelerazione della crescita degli utili societari potrebbe consentire ai mercati azionari di proseguire la loro corsa al rialzo, nell’attuale contesto di politica monetaria accomodante. Ma se uno di questi due temi chiave, la ripresa e un rischio limitato di inflazione, venisse messo in discussione, per esempio a causa di un aumento dell'aliquota fiscale o dei tassi di interesse, si potrebbe assistere ad una rapida correzione, viste le attuali valutazioni".

“Oggi – osserva l’esperto - la valutazione dei mercati è tirata a causa dei tassi e questo va tenuto in considerazione. La Banca centrale europea farà di tutto per mantenere i tassi bassi e questo ci rassicura. L’Europa, e l’Italia in particolare, sono mercati ciclici. Sono i primi a beneficiare di una ripresa mondiale. Piuttosto il problema del mercato oggi è la spaccatura tra una sua parte che è molto a buon mercato e un’altra parte che comprende società con valutazioni molto tirate. Se c’è un movimento sui tassi e se l’economia riparte, ci sono maggiori opportunità in quella parte del mercato dove le valutazioni sono più basse".

“L’economia si è fermata per un anno, ma i mercati sono ripartiti e hanno già raggiunto livelli superiori a quelli di un anno fa. In questa crisi i mezzi di produzione non sono stati distrutti e le società hanno potuto navigarla. Non solo, il livello di risparmio è molto più elevato rispetto a un anno fa e il sostegno di governi e banche centrali è senza precedenti. Quindi il sentiment degli investitori è positivo e le attese sugli utili sono positive”, conclude Guibout.

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