Gestore della settimana: emergenti ed ESG un binomio su cui lavorare

L'analisi di Paul McNamara, investment director per il debito dei mercati emergenti di GAM
03/05/2021 | Greta Bisello

Mercati emergenti e sostenibilità. Un binomio difficile da immagine? Non così tanto negli ultimi anni anche se il Covid-19 ha cambiato le carte in tavola, obbligando a ripensare dei meccanisimi.

Ne abbiamo parlato con Paul McNamara (nella foto), investment director per il debito dei mercati emergenti di GAM. Ecco la sua analisi. 

 

Quali sono approccio e filosofia che sottendono al lancio della vostra prima strategia ESG sui mercati obbligazionari emergenti in valuta locale?

Una parte fondamentale della filosofia ESG nella nostra strategia GAM Sustainable Local Emerging Bond, è che dobbiamo prendere in considerazione i fattori ESG al di là del loro semplice impatto sui rendimenti futuri.

Gli investitori potrebbero aver dato troppo poca importanza ai fattori ESG e i rischi e i miglioramenti in questo senso non sono pienamente riflessi nei prezzi di mercato. I fondi con l’integrazione di fattori ESG all’interno dei propri processi d'investimento possono identificare queste opportunità e migliorare i rendimenti corretti per il rischio allocando il capitale verso titoli dalle credenziali ESG più forti. Queste opportunità esistono ancora, e nel nostro processo d'investimento cerchiamo di identificarle e di allocare il capitale di conseguenza.

Man mano che più investitori si concentrano sui rischi ESG, questi mispricing devono diventare più difficili da identificare. Se le misure ESG standard saranno efficientemente prezzate dai mercati, l'alfa derivante da questi fattori diminuirà. Se queste misure non sono associate a una migliore performance, l'investimento ESG deve essere guidato da qualcosa di più del semplice rendimento.

A tal fine, confrontiamo il GAM Sustainable Local Emerging Bond con l'indice JP Morgan ESG GBI-EM Global Diversified, che adegua i pesi dei paesi nell'indice tradizionale JP Morgan GBI-EM GD in base ai loro punteggi ESG, garantendo un'allocazione inclinata verso le credenziali ESG più forti.

 

Lo scorso anno aveva lasciato ben sperare per i mercati emergenti, cosa è cambiato con Covid-19? Può dirci qual è la scelta che fa GAM a livello di Paesi e che tipo di emissioni (sempre concentrandoci sugli emergenti in valuta locale)

La risposta politica al Covid-19 e il rimbalzo della domanda dei paesi sviluppati ha portato a un miglioramento nelle partite correnti degli emergenti e una ripresa della crescita globale, che dovrebbero sostenere le valute emergenti. Sovrappesiamo le valute dei paesi che hanno solidi fondamentali della bilancia dei pagamenti e che dovrebbero beneficiare maggiormente del rimbalzo globale, come Messico, Indonesia e Brasile. Siamo più neutrali sulla duration dei paesi emergenti con l'aumento dei rendimenti statunitensi, ma crediamo ancora che ci siano opportunità interessanti nei paesi che hanno curve di rendimento ripide e prospettive fiscali sostenibili.

 

La Cina, primo paese coinvolto con la pandemia ma anche primo a "uscirne" e quello che si sta riprendendo più velocemente, qual è il vostro outlook per il 2021 per i mercati asiatici?

A nostro avviso il rimbalzo della crescita cinese è ormai ampiamente atteso dal mercato, ma l'impatto della domanda cinese sul resto degli emergenti non è forse ancora incorporato nei prezzi. Ci aspettiamo che l'Asia benefici della forza della Cina, così come gli Stati Uniti e la zona euro. La crescita del manifatturiero potrebbe essere ostacolata nel breve termine a causa di carenze e interruzioni nelle supply chain, ma riteniamo che anche queste difficoltà siano di buon auspicio per la crescita futura.

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