I mercati riflettono l’evoluzione della pandemia

Dufossé (Candriam): “Brasile e India sono stati colpiti duramente, con una sottoperformance dei rispettivi azionari dall’inizio dell’anno al 23 aprile pari a -15% e -5% rispetto al mercato globale”
30/04/2021 | Daniele Riosa

“Nel 2021 una nuova ondata di casi di Covid-19 ha colpito il mondo provocando un peggioramento dei dati a livello globale. La situazione nei diversi Paesi si presenta più o meno urgente a seconda dei progressi sul fronte della campagna vaccinale e dell’eventuale sviluppo di nuove variant”. Come spiega Nadège Dufossé, head of cross asset strategy di Candriam, “la situazione dei mercati finanziari riflette l’evoluzione eterogenea di questa pandemia”.

Brasile e India – sottolinea la manager - sono stati colpiti duramente, con una sottoperformance dei rispettivi mercati azionari dall’inizio dell’anno al 23 aprile pari a -15% e -5% rispetto al mercato globale. I titoli giapponesi, tra il 4/03 ed il 23/04, hanno registrato una sottoperformance rispetto al mercato globale pari a -6% dopo l’aumento dei casi rilevato a inizio marzo 2021. Negli Stati Uniti, le conseguenze in ambito finanziario sono state ancora più marcate. Il picco di ricoveri e il successivo crollo dei dati ad alta frequenza che ha caratterizzato l’inizio di aprile sono stati elementi scatenanti che hanno determinato un’inversione di tendenza nei tassi statunitensi e dell'arresto della rotazione dello style value del mercato”.

Per l’economista “il continuo verificarsi di nuove mutazioni (che rischiano di rendere i vaccini esistenti meno efficaci) e la loro diffusione di Paese in Paese continuano a rappresentare un problema in tutto il mondo. Si tratta di un rischio al ribasso impossibile da ignorare, del quale il mercato è totalmente consapevole”.

“Considerando l’efficienza (soprattutto dei vaccini a mRNA) e il rapido progresso delle vaccinazioni negli Stati Uniti e in Europa (presto verranno raggiunte le soglie di immunità), la prospettiva più probabile per i prossimi mesi è ancora quella di una crescita in continua accelerazione. Riteniamo pertanto che i Treasury USA riprenderanno a muoversi verso un aumento dei rendimenti, innescando un’ulteriore rotazione caratterizzata dal passaggio da titoli growth, quality e difensivi verso titoli value e ciclici, sovra rappresentati sui mercati Europei”, conclude Dufossé.

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