Infrastrutture, per costruire il futuro

Insieme a economia circolare e transizione energetica sono i temi al centro della ripartenza post pandemia secondo M&G Investiments
30/04/2021 | Redazione Advisor

“Costruiamo il futuro, adesso” è il titolo dell’incontro sulla ripartenza post pandemia organizzato da M&G Investments, che ha posto al centro tre temi di grandissima attualità: infrastrutture, economia circolare e transizione energetica.

 

All’evento, presentato da Manuel Pozzi, direttore degli investimenti di M&G, hanno partecipato Alex Araujo, gestore del fondo M&G (Lux) Global Listed Infrastructure, e Renato Mazzoncini, ceo di A2A, azienda che vede M&G tra i suoi principali azionisti.

 

Durante l’incontro si è discusso il ruolo fondamentale che gli investimenti privati possono giocare nel nostro Paese con l’occasione del Pnrr, e di come innovazione, connettività e sostenibilità energetica - ora sotto i riflettori grazie a iniziative dirompenti come la Green agenda dell’Unione europea e i Recovery Plan internazionali - dovranno riavviare il motore dell’economia.

Manuel Pozzi ha ricordato la centralità del tema infrastrutturale nel contesto degli ingenti piani di stimolo promossi a livello globale, evidenziando le opportunità di investimento in un comparto rimasto indietro nell’ultimo anno, a causa anche dei lockdown. “Una opportunità per chi investe in infrastrutture quotate” per il direttore investimenti di M&G.

 

Il gestore Alex Araujo ha spiegato che le ripercussioni positive del piano Biden negli Stati Uniti non si riflettono solo sui titoli infrastrutturali statunitensi ma anche sulle società europee e cinesi. “Tra i beneficiari della svolta green americana ci sono player tradizionali dei trasporti, come la multinazionale spagnola Ferrovial, ma anche le infrastrutture digitali – rivelatesi essenziali per garantire la connettività durante i lockdown – e le imprese protagoniste della transizione energetica.”

 

Focalizzandosi sul tema della transizione energetica, Araujo ha commentato che “il trend positivo non riguarda solo il comparto delle rinnovabili. I business in transizione impegnati nella decarbonizzazione giocheranno un ruolo chiave. Si tratta di titoli spesso non adeguatamente valorizzati dal mercato ma ben posizionati per beneficiare di un rialzo significativo del proprio rating quando i loro progressi verso una crescita sostenibile saranno valutati in maniera più congrua dal mercato. È su questi che ci concentriamo, sfruttando le nostre competenze in tema di analisi ed engagement.”

 

Commentando infine i timori legati a un ritorno dell’inflazione sui mercati, il gestore osserva che il  fondo "si focalizza sulla crescita a lungo termine dei titoli in portafoglio, per questo accogliamo con favore l'inflazione. Crediamo che un contesto di crescita economica controllata con un'inflazione in aumento possa fornire a molte società infrastrutturali quotate, direttamente o indirettamente, una fonte vitale di crescita. I ricavi legati all'inflazione sono una caratteristica fondamentale di questo comparto e un fattore chiave dei crescenti flussi di cassa e dei dividendi che cerchiamo”.

 

Nella seconda parte dell’evento, il ceo di A2A Renato Mazzoncini ha offerto la sua visione sul tema cruciale della transizione energetica, che non può realizzarsi concretamente se non attraverso le infrastrutture: “Le aziende come A2A investono in infrastrutture per la transizione ecologica. Per potersi occupare realmente di transizione energetica ed economia circolare occorrono infrastrutture: un campo eolico o solare, un impianto per il trattamento dei rifiuti sono a tutti gli effetti investimenti in tal senso. Gli investimenti in infrastrutture sono per loro natura di lungo periodo, ed è fondamentale che dal punto di vista strategico si basino su una chiara e corretta visione del futuro. Questo consente anche di avere una giusta remunerazione. Per questo a gennaio abbiamo lanciato un Piano Industriale a 10 anni che prevede 16 miliardi di investimenti per questa decade chiave, in cui A2A si impegna a mettere a terra i principali pilastri della transizione ecologica.”

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