UBS AM e la lotta al cambiamento climatico

Negli ultimi dieci anni, la maggiore consapevolezza sulle sfide poste dal cambiamento climatico e la crescente domanda di strategie sensibili a questi temi hanno trasformato gli investimenti climatici
17/05/2021 | di Giovanni Papini*

La community degli investitori a livello globale non ha più dubbi: è necessario agire adesso per evitare le generazioni future siano colpite da una crisi climatica senza precedenti. Negli ultimi dieci anni, la maggiore consapevolezza sulle sfide poste dal cambiamento climatico e la crescente domanda di strategie sensibili a questi temi hanno trasformato gli investimenti climatici da elemento accessorio a fattore determinante per qualsiasi decisione sui processi di investimento.

 

La spinta verso un’offerta dedicata deriva da una nuova consapevolezza degli investitori, non più disposti a delegare le decisioni sul clima esclusivamente a istituzioni pubbliche e governi ma intenzionati a fare la loro parte e a utilizzare le proprie risorse finanziarie. L’obiettivo di questo nuovo percorso è quello di sensibilizzare imprese e mercati sul tema, per raggiungere in maniera più coerente il recupero dell'equilibrio climatico.

 

Perché gli investimenti legati al clima sono tanto essenziali?

Le politiche e gli impegni attuali suggeriscono un aumento medio delle temperature di 3°C entro la fine del secolo. Se non interveniamo, questo aumento toccherà i 4°C[1]. Tra il 2001 e il 2019 gli eventi meteorologici estremi sono raddoppiati, mentre le siccità e gli incendi incontrollati continuano ad aumentare in maniera esponenziale. Anche la perdita della biodiversità e l’innalzamento costante del livello dei mari sono problematiche a cui è necessario far fronte rapidamente.

 

Questi fenomeni fisici hanno serie conseguenze finanziarie. Le società devono considerare i rischi di transizione - in particolare l’inasprimento delle norme sul rischio climatico - ora che i governi stanno cercando di implementare manovre sempre più mirate per rispettare gli impegni assunti con l’Accordo di Parigi.

 

La maggiore consapevolezza pubblica sul cambiamento climatico e sulle conseguenze che ne derivano sta influenzando le preferenze e i comportamenti delle aziende e questo incide direttamente sul loro costo del capitale.

 

Inoltre, COVID-19 ha amplificato le sfide in materia di cambiamenti climatici a cui devono far fronte gli investitori, mettendo in evidenza anche la necessità di infrastrutture resilienti e adattabili.

Nonostante gli enormi passi avanti compiuti negli investimenti a favore di un mondo a basse emissioni di carbonio, gli investitori stanno segnalando la necessità di essere più ambiziosi, di muoversi più velocemente e far valere nuovi valori.

La decarbonizzazione dei portafogli esistenti non sarà sufficiente. Mentre l’attesa di un perfezionamento dei dati o di una legislazione non fa che prolungare il ritardo accumulato. Infatti, riporre fiducia nell’abilità necessaria a sostenere la crescita economica con emissioni di CO2 negative potrebbe rivelarsi un processo molto lungo.

Gli investitori oggi hanno bisogno di tecniche e strumenti fruibili, metodologie che li guidino in un mondo incerto e in continua evoluzione, e che forniscano maggiori certezze in modo da poter allocare il proprio capitale con l’obiettivo di favorire la transizione verso un mondo a basse emissioni di carbonio.

 

Come asset manager abbiamo deciso di fare la nostra parte e ne parleremo in una conferenza digitale dedicata domani, 18 maggio dove, assieme al celebre climatologo Luca Mercalli, e a grandi ospiti del mondo UBS e non, affronteremo il tema da diversi punti di vista.

 

Ma non ci fermiamo qui. Per aiutare gli investitori a sviluppare una sempre maggiore attenzione ai temi legati al clima, UBS AM ha implementato un’offerta composta da una metodologia basata su tre elementi chiave:

 

Mitigazione del portafoglio: ovvero l’incremento dell’esposizione a soluzioni e innovazioni legate al clima. Significa identificare e investire in aziende che stanno adottando misure per ridurre le loro emissioni di carbonio, come ad esempio un’azienda che passa ad utilizzare una fonte di energia più verde come l'energia eolica.

Adattamento del portafoglio: cioè la riduzione dell’esposizione ai rischi legati al carbonio. Questa attività consiste nell’identificare e investire in aziende che possano contribuire a mitigare la sfida climatica, fornendo soluzioni e strumenti che permettono di limitare le emissioni migliorando la tecnologia, ad esempio, delle batterie o migliorando la capacità di generare idrogeno per alimentare il settore dei trasporti.

Transizione del portafoglio: cioè allineare gli investimenti alle esigenze di un’economia a ridotte emissioni di carbonio, identificando e investendo in aziende che operano in settori ad alto contenuto di carbonio, ma che stanno trasformando i loro modelli di business, per adattarli alle esigenze di un’economia a ridotte emissioni.

Questo approccio pragmatico, flessibile, che riduce al minimo le allocazioni alle società maggiormente penalizzate dai cambiamenti climatici, contribuisce a mitigare il rischio di ribasso, mentre la maggiore esposizione verso società con offerte e modelli di business intelligenti sotto il profilo climatico può potenziare le opportunità di rialzo.

 

Questa metodologia è sostenuta da un programma di engagement attivo che risulta essenziale, poiché mira a fornire informazioni più approfondite in merito alle iniziative e ai progressi delle società verso un futuro intelligente sotto il profilo climatico.

Mediante la nostra strategia di selezione titoli affiancata dall’engagement collaborativo, gli investitori possono avere un impatto significativo sulle misure adottate per la gestione dei cambiamenti climatici. Questo mix di selezione delle aziende ed engagement attivo all’interno del portafoglio rappresenta la nostra soluzione UBS Active Climate Aware.

Prendere sul serio i cambiamenti climatici è fondamentale e rappresenta una grande sfida per i prossimi anni. Pensare che si si tratti semplicemente di un trend o una moda è sbagliato e controproducente. Chi sottovaluterà questo corso, mi riferisco soprattutto alle imprese e agli operatori, rischia di essere espulso o messo ai margini dal mercato. E in questo contesto è importante notare una cosa, cioè l’attitudine degli investitori, che vogliono – finalmente - collocarsi al centro del processo, e non più come semplice spettatore, seppur qualificato.

 

Per maggiori info: clicca qui

 

*Country Head UBS AM

 

[1] 1 https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-12-03/global-temperature-headed-toward-5-degree-increase-wmo-says/

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