Fund manager, attenzione alla bolla sui Bitcoin

Sale ai massimi dell’ultimo decennio l’esposizione ai settori che beneficeranno della ripresa economica mentre scende ai minimi da tre anni il sovrappeso sul tech. Il sondaggio mensile di Bank of America
19/05/2021 | Paola Sacerdote

I gestori di fondi sono convinti che il boom economico sia alle porte, e si stanno posizionando di conseguenza sui settori e gli asset che beneficeranno maggiormente della ripresa ciclica. E’ quanto emerge dall’ultima edizione della Global Fund Manager Survey di Bank of America Merrill Lynch, secondo cui l’esposizione degli investitori professionali a materie prime, banche, materials, industriali, e, a livello geografico, ai mercati UK ed emergenti ha raggiunto i massimi dell’ultimo decennio.

 

Si tratta di un posizionamento in linea con le loro aspettative economiche con il 69% dei gestori che si aspetta sia una crescita superiore al trend sia un aumento dell’inflazione, una percentuale record per il sondaggio. Le aspettative sui profitti sono scivolate di 6 punti percentuali, sebbene la percentuale di investitori convinta che i profitti globali miglioreranno nei prossimi 12 mesi si attesti al 78% e sia anch’essa vicina ai massimi storici. Le aspettative per il primo aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve si sono spostate a novembre 2022 da gennaio 2023.

 

Gli investitori riferiscono di essere lunghi sul mercato azionario britannico, dove sono presenti alcune delle maggiori compagnie minerarie del mondo, tra cui Glencore, il Gruppo BHP e Rio Tinto RIO, -2,58% commercio, per la prima volta da luglio 2012. Rispetto ad aprile, tuttavia, i fund manager hanno anche preso posizione sui beni di consumo di base. Inoltre la percentuale di gestori che sovrappesano i titoli tecnologici scende ai minimi degli ultimi 3 anni.

 

Il sondaggio, condotto tra il 7 e il 13 maggio presso 216 investitori, con 625 miliardi di dollari di asset in gestione, rileva che il rischio maggiore secondo i gestori è rappresentato dall’inflazione, mentre il 43% ritiene che l’investimento in Bitcoin sia il trade più affollato, seguito dalle posizioni lunghe su tecnologia, investimenti ESG, e dalle posizione corte sui Treasury. Da segnalare che il 75% dei gestori intervistati ritiene che i Bitcoin siano ormai entrati in una bolla speculativa.

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