FinTech, la redditività è vicina

E’ quanto rileva il "World FinTech Report 2021" di Capgemini ed Efma, secondo cui grazie alla resilienza dimostrata durante la crisi pandemica il settore ha registrato una crescita a due cifre
31/05/2021 | Paola Sacerdote

FinTech sempre più vicine al prossimo traguardo di crescita, la redditività. E’ quanto emerge dall’edizione 2021 del “World FinTech Report” redatto da Capgemini ed Efma. Lo studio rivela infatti che grazie alla resilienza dimostrata durante la pandemia di Covid-19 le FinTech hanno messo a segno una crescita a due cifre: nonostante il contesto volatile, l'attività di deal è aumentata dell’11% anno su anno nel quarto trimestre del 2020, dopo un calo di quattro anni consecutivi.

 

Tra le principali evidenze, lo studio rileva che le FinTech, grazie a un portafoglio di prodotti diversificato, stanno conquistando anche il supporto degli investitori. La loro continua crescita le ha trasformate in competitor e partner delle banche, e dal report si evince che le FinTech con un percorso di crescita in fase avanzata hanno riportato un incremento dell’attività di deal del 9% tra il 2019 e il 2020.

 

L’adozione a livello globale di modelli digitali durante la pandemia ha permesso alle FinTech di guadagnare quote di mercato, scatenando la concorrenza di settore e aumentando la pressione sui player tradizionali. “Il 25% dei consumatori di tutto il mondo richiede servizi più veloci, personalizzati e pratici e afferma di essere disposto a sperimentare i prodotti bancari offerti dagli operatori di nuova generazione”. Se da un lato sono apprezzati i servizi delle FinTech, dall’altro i consumatori continuano a fidarsi delle banche tradizionali: il 68% degli intervistati dichiara di essere disposto a provare l’offerta unicamente digitale proposta dalla propria banca di riferimento.

 

Tuttavia, osserva ancora lo studio, decenni di lacune operative, tecnologie e modelli di business classici interconnessi comportano significative sfide di trasformazione per gli operatori tradizionali. Inoltre, l’impatto della pandemia dimostra che non è più possibile aspettare ancora prima di agire:

i player tradizionali si stanno così preparando a far leva sui loro punti di forza (portata globale e fiducia dei clienti) mentre cercano di ridurre i punti deboli (legacy IT e customer experience) per continuare ad avere una posizione rilevante anche in futuro. Mettere l’utente al primo posto è una priorità assoluta, e man mano che il settore si evolve, le banche devono rivolgersi a mercati specifici e soddisfare la domanda dei consumatori a livello locale.

 

Le banche sono infatti consapevoli del potenziale dell’engagement digitale senza soluzione di continuità: il 63% dei dirigenti bancari intervistati ha affermato che una filiale esclusivamente digitale consente di sviluppare un business capillare, mentre il 50% ha dichiarato che permette di portare nuovi prodotti sul mercato più velocemente, e il 52% ha ribadito che rende la collaborazione più facile grazie alla funzionalità plug-and-play.

 

Il report propone tre approcci - Greenfield, Bluefield e Brownfield - per gli operatori tradizionali che creano una filiale unicamente digitale e raccomanda una metodologia “right-field” che definisce una visione, sviluppa una solida struttura e traina la crescita a lungo termine attraverso una cultura abilitante. Tuttavia, il mindset e i modelli di business tradizionali ostacolano il percorso verso una banca digital-only: tra questi lo studio elenca la mancanza di supporto a lungo termine della capogruppo (47%), l’indisponibilità a sostenere la cannibalizzazione strategica a breve termine della base clienti della capogruppo (43%) e difficoltà nell’indirizzare deboli offerte digital-only (55%).

 

Lo studio rileva infine che gli operatori tradizionali stanno anche sperimentando una crescente pressione sociale e normativa per introdurre pratiche green e sostenibili. Secondo il report, il 65% dei consumatori a livello globale vuole che le banche riducano la loro impronta di carbonio seguendo processi paperless, utilizzando energia rinnovabile e offrendo carte biodegradabili. Quasi un terzo dei consumatori pagherebbe un costo aggiuntivo per prodotti e servizi sostenibili - o passerebbe a un nuovo fornitore che propone prodotti ecologici e sociali. Da questo punto di vista, per la loro stessa natura, le banche esclusivamente digitali sono ben posizionate per promuovere lo sviluppo della finanza sostenibile - con processi paperless e reti zero branch.

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