Mercati, Esma lancia l’allarme rosso

Nel suo primo Risk Dashboard del 2021 l’autorità europea di vigilanza prevede un periodo prolungato di rischio di correzioni di mercato
04/06/2021 | Paola Sacerdote

Il pericolo maggiore per i mercati finanziari dell’eurozona è rappresentato da un’improvvisa rivalutazione del rischio, nell’ambito di un generale disaccoppiamento dei prezzi dei titoli dai fondamentali economici. L’allarme viene da Esma, che ha appena pubblicato il primo Risk Dashboard 2021 riferito al primo trimestre dell’anno, e nel quale l’autority europea degli strumenti finanziari e dei mercati mantiene la sua valutazione del rischio “ad un livello molto alto”.

 

Nell’analisi RD 2021 l’Esma rileva che “le valutazioni nei mercati finanziari dell'Unione europea, per la maggior parte dei segmenti di mercato, sono ora pari o superiori ai livelli pre-Covid-19. Rimangono molto sensibili agli eventi e alla volatilità, come dimostrano i movimenti di mercato relativi a Gamestop e l'impatto che un'eventuale lenta implementazione dei vaccini ha avuto sui prezzi delle azioni”.

 

Per quanto riguarda invece le valutazioni nel comparto del reddito fisso, sono ora molto al di sopra dei livelli pre-pandemia, in parte a causa del continuo sostegno da parte delle banche centrali con le loro politiche monetarie accomodanti. Un'improvvisa rivalutazione del rischio, in mezzo al generale disaccoppiamento dei prezzi dei titoli dai fondamentali economici, rimane il rischio principale per i mercati finanziari dell'eurozona e l’Esma mantiene pertanto la sua valutazione del rischio. È probabile che il rischio di credito aumenti ulteriormente a causa dell'aumento dei livelli di debito pubblico e societario.

 

Guardando al futuro, l'Esma prevede "per gli investitori, sia istituzionali che retail, un periodo prolungato di rischio di ulteriori correzioni di mercato, possibilmente significative, e vede rischi molto elevati in tutto il suo perimetro di competenza. La misura in cui questi rischi si materializzeranno ulteriormente dipenderà fondamentalmente e in maniera cruciale dalle aspettative del mercato riguardo al supporto dato dalle politiche monetarie e fiscali, nonché dal ritmo della ripresa economica”.

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