Criptovalute in crescita e volatilità in calo

De Negri (Cirdan Capital): “Molte banche ed istituti di pagamento stanno lavorando al fine di sviluppare metodi di pagamento efficienti al punto tale da renderle simili se non uguali ai sistemi delle varie valute”
09/06/2021 | Daniele Riosa

Oggi più che mai, le criptovalute sono nel mirino di tutte le tipologie di investitori. Esse hanno catturato l’attenzione anche degli investitori più tradizionali, ossia investitori istituzionali e le principali banche d’investimento, che ormai le classificano come una vera e propria asset class da aggiungere in portafoglio. Come rileva Antonio De Negri, founder e ceo di Cirdan Capital, “gli utilizzi che gli investitori ne fanno sono molteplici, tra cui aumentare la diversificazione, coprirsi dal rischio di mercato, o speculare sul segmento delle valute digitali. Quindi, stimiamo che non vi sia mai stato un tale interesse come quello attuale. Proprio per questo motivo risulta opportuno analizzarle in modo tale da poter comprenderne alcuni elementi interessanti”.

Sotto il profilo di rischio, il gestore sostiene che “le cripto in generale abbiano un profilo di alta volatilità, ma ci aspettiamo che essa diminuisca nei prossimi mesi. Di contro, un elemento che spaventa alcuni riguarda l’aspetto regolamentare. Infatti, vi sono investitori che hanno diminuito la loro esposizione nelle criptovalute a seguito delle recenti azioni repressive che hanno preso luogo nella regione cinese, le quali giocano a sfavore degli asset digitali, tenendo ben distanti i capitali che, per cause di forza maggiore, vengono allocati nei mercati tradizionali. Altri investitori associano le cripto all’oro, soprannominandole ‘l’oro digitale’, poiché l’utilizzo strategico è simile a quello dell’oro, ossia aumentare la diversificazione in portafoglio o coprirsi dal rischio di mercato”.

“Però – rileva l’analista - risulta opportuno osservare che mentre l’oro può essere scambiato su diverse reti, le criptovalute rimangono ‘imprigionate’ nella loro rete, e quindi il loro valore è dipendente dalla dimensione del network, e dalla crescita della network stesso (attualmente la cripto più importante per capitalizzazione di mercato è il Bitcoin). Considerando questo punto di vista, stimiamo che le reti delle cripto saranno sempre più accessibili, dando in questo modo spazio di crescita della capitalizzazione dell’asset-class, ma anche la possibilità di introdurre efficacemente le criptovalute nei sistemi di pagamento”.

“Infatti – conclude De Negri - molte banche ed istituti di pagamento stanno lavorando al fine di sviluppare metodi di pagamento (token decentralizzati per pagamento, applicazioni finanziarie, varie) efficienti al punto tale da rendere le cripto simili se non uguali ai sistemi delle varie valute. In quest’ottica, prevediamo una sostanziale crescita di quest’asset class”.

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