Criptovalute, ecco le cinque ragioni per investire

Ginez (WisdomTree): “La prima riguarda la diversificazione del portafoglio e il potenziale miglioramento del profilo aggiustato per il rischio"
10/06/2021 | Daniele Riosa

Il sell off generalizzato che ha coinvolto le criptovalute nel mese di maggio ha suscitato molte domande da parte degli investitori. Come spiega Florian Ginez, associate director, quantitative research di WisdomTree, “la percezione degli asset digitali, sia nel settore dell’asset management che negli ambienti normativi, si sta evolvendo, ma persistono alcuni timori, in particolare riguardo alla volatilità di questa asset class”.

Le vendite massicce di maggio sono state un segnale di futuri sviluppi o si è trattato solo di un incidente di percorso per questa asset class ancora agli albori? “Trattandosi di una nuova classe di attivi - risponde il gestore - qualsiasi sviluppo che possa influire sulle prospettive della sua diffusione futura può avere un forte impatto sul prezzo. Questi eventi ci ricordano che qualsiasi investimento deve avvenire considerando la correzione per il rischio. Sebbene sia vero che ogni classe di attivi subisce correzioni prima o poi, ciò che si è verificato durante il sell off delle criptovalute ha aggiunto benzina sul fuoco per coloro che dubitano del potenziale delle valute digitali. Nonostante le critiche ci sono ancora diversi motivi validi per prendere in considerazione le risorse digitali”.

“La prima ragione – argomenta il manager - riguarda la diversificazione del portafoglio e il potenziale miglioramento del profilo aggiustato per il rischio. Questa classe di attivi mostra una de-correlazione quasi assoluta dalla maggior parte delle altre asset class, siano questi asset tradizionali come azioni e obbligazioni, o alternativi come infrastrutture, commodity o strategie hedge. Il secondo possibile vantaggio riguarda il potenziale di rialzo. Trattandosi di un nuovo sviluppo tecnologico, la blockchain in generale sembra offrire alcune interessanti opportunità di crescita, che si tratti d’investire in monete digitali, token, società blockchain quotate oppure d’investimenti in capitale di rischio. In un contesto di bassi rendimenti, gli investitori sono alla ricerca di modi per generare rendimento e questa classe di attivi rappresenta una nuova opportunità in tal senso”. 

“Gli asset digitali - continua l’analista - rappresentano un’opportunità per partecipare alla prossima rivoluzione di Internet. Stiamo assistendo a una crescita esponenziale in molti servizi che si sono evoluti verso una versione decentralizzata e basata su blockchain, guidati dall’ecosistema della Finanza decentralizzata. I finanziamenti sono ingenti, anche da alcune delle realtà più rilevanti della finanza tradizionale. Ciò ha aiutato l’ecosistema a svilupparsi in modo significativo negli ultimi anni e probabilmente questo processo continuerà ad accelerare".

“Anche la diffusione presso gli investitori istituzionali – sottolinea l’economista - ha registrato un’accelerazione significativa dalla metà del 2020. Un numero maggiore d’investitori sofisticati sta ottenendo esposizione all’asset class, accrescendo la domanda di asset digitali, fattore che supporta lo scenario rialzista nel prossimo futuro. Lo sviluppo di nuovi prodotti, come gli ETP offre modi più semplici per ottenere un’esposizione sicura per gli investitori. Un ecosistema ben finanziato sta sviluppando una solida infrastruttura di livello istituzionale attorno agli asset digitali”.

“Ciò - conclude Ginez - sta gradualmente portando a una maggiore accettazione da parte degli organi normativi e del mondo degli investimenti tradizionali che lavorano per integrare gli asset digitali. Tali sviluppi potrebbero sostenere un’ulteriore crescita e diffusione in future”.

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