Criptovalute, ecco perché è così difficile prevedere l’andamento

Morra (Moneyfarm): “Il problema con il mercato di questa asset calss è che è intrinsecamente volatile oltre ad essere deregolamentato”
14/06/2021 | Daniele Riosa

“L'ultimo mese è stato caratterizzato dal forte crollo del Bitcoin che, passato da 63mila dollari a 35mila in poche settimane, si è portato dietro tutto il mondo delle criptovalute (il Bloomberg Galaxy Crypto index ha perso il 40%), causando una grande svendita, con Bitcoin, Ethereum, Dogecoin che hanno fatto registrare impressionati cali e sono stati oggetto di vendite dettate dal panico”. Michele Morra, portfolio manager di Moneyfarm, rileva che “questi scossoni non sono rari, ma le correzioni di maggio sono state le più gravi nella storia delle principali criptovalute. Questo ampio crollo ha spazzato via circa 1.000 miliardi di dollari di valore di mercato, una buona parte dei 2.500 miliardi che le criptovalute erano arrivate a capitalizzare al loro apice (meno del valore delle due maggiori società dell’S&P 500 messe insieme)”.

“La spiegazione di quanto successo – argomenta l’esperto - è piuttosto semplice: una serie di notizie ha invertito il sentiment sulla criptovaluta e molti trader hanno deciso di monetizzare la propria posizione. Il calo del prezzo ha fatto scatenare una vendita dettata dal panico che ha anche mandato in tilt alcune delle principali piattaforme di trading. Sul lato perdente dell'affare si sono trovati molti investitori che avevano puntato sulle criptovalute negli ultimi mesi, sull'onda dei risultati positivi. Il cambio di umore è stato alimentato, dicevamo, da alcune notizie, come l’annuncio della Cina dell’intenzione di regolamentare le criptovalute. Nel frattempo, le preoccupazioni ambientali hanno portato Elon Musk a rinunciare al supporto suo (e di Tesla) alle criptovalute, causando ulteriori cali del mercato”.

“Tuttavia – sottolinea il manager - la svendita su larga scala non ci dice fondamentalmente molto sulle prestazioni future del Bitcoin. Data la loro (breve) storia, non è impossibile immaginare che il prezzo di Bitcoin o Dogecoin possa salire di nuovo, come già successo in passato. Il problema per coloro che speculano su quando potrebbe essere il prossimo picco è che non è affatto facile individuare il momento giusto. Questo vale per qualsiasi asset rischioso, incluse le criptovalute, ma pochi sono paragonabili al Bitcoin in termini di imprevedibilità".

"La volatilità - conclude Morra - fa parte degli investimenti, che si tratti di criptovalute o titoli di Stato. Senza di esso, gli investitori non guadagnerebbero denaro. Il problema con il mercato delle criptovalute è che è intrinsecamente volatile (oltre a essere deregolamentato): lo stesso creatore di Ethereum, Vitalik Buterin ha riconosciuto che l’attuale situazione dei mercati è una bolla, prima di notare che può essere ‘difficile prevedere’ quando la bolla scoppierà”.

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