La variante Delta spaventa i mercati

Scheurer (Allianz GI): “La percentuale di ‘tori’ è scesa di oltre il 10% nelle scorse due settimane attestandosi al 36%, in linea con la media degli ultimi 10 anni”
23/07/2021 | Daniele Riosa

Nel contesto attuale, gli operatori di mercato sono particolarmente interessati a conoscere la decisione della Fed sui tassi, prevista per mercoledì. Stefan Scheurer, director global capital markets & thematic research di Allianz Global Investors, pensa che sia “probabile che il dibattito sul ‘tapering’, la graduale riduzione del volume di bond acquistati, si intensifichi”.

“A inizio settimana - prevede il manager - il focus sarà su diversi indicatori anticipatori pubblicati dalle Fed regionali (lunedì e martedì), nonché sui dati aggiornati sul mercato residenziale negli USA, attesi lunedì, martedì e giovedì. In definitiva, gli sviluppi nel settore immobiliare avranno una crescente rilevanza per le decisioni della Fed. Verosimilmente l’indice della fiducia dei consumatori del Conference Board (martedì) punterà ancora a pressioni inflazionistiche, e i dati preliminari sulla crescita del PIL statunitense nel secondo trimestre (giovedì) dovrebbero indicare un picco ciclico”.

“Infine - sottolinea l'economista - la stagione di pubblicazione degli utili negli Stati Uniti entra nel vivo. Sarà interessante conoscere le considerazioni dei manager delle aziende sui prezzi. Nell’Eurozona saranno i dati sul sentiment economico (giovedì), le stime preliminari sul PIL del secondo trimestre (venerdì) e i dati provvisori sull’inflazione (core) dei prezzi al consumo (giovedì e venerdì) a catalizzare l’attenzione. In Germania, il focus sarà sull’indice ifo della fiducia delle imprese, previsto lunedì, e sull’indice GfK del sentiment dei consumatori, atteso mercoledì”.  

Quanto al Regno Unito, “i prezzi delle abitazioni saranno al centro della scena. In Asia, gli occhi saranno puntati sui dati dal Giappone, in particolare sui PMI provvisori (lunedì). La produzione nel settore privato di giugno sarà probabilmente modesta, non da ultimo a causa del prolungamento dello stato di emergenza. Tuttavia, le prospettive cicliche potrebbero migliorare sulla scia dei progressi sul fronte delle vaccinazioni”.

“Gli operatori di mercato - osserva l’analista - continueranno a monitorare la diffusione della variante Delta. Ci si chiede se e in che misura i mercati vedano la nuova ondata come una minaccia per la ripresa. Ovviamente i dubbi sono in aumento. Ad esempio, di recente il rapporto put-call ha toccato i massimi da metà maggio e si registra un deterioramento del sentiment degli operatori di mercato, almeno da quanto emerge dall’indagine più recente dell’American Association of Individual Investors”.

“La percentuale di ‘tori’ - conclude Scheurer - è scesa di oltre il 10% nelle scorse due settimane attestandosi al 36%, in linea con la media degli ultimi 10 anni, anche se gli indicatori tecnici mostrano già una situazione di ipervenduto in alcuni segmenti”.

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