Reddito fisso, leggere attentamente "le scadenze"

Nonostante tassi d’interesse sempre più bassi è ancora possibile strappare un buon rendimento anche dal reddito fisso, tutto sta nel lavorare sulla giusta duration.
10/08/2021 | Francesco D'Arco

 

Nel giugno 2013, mentre la ripresa prendeva slancio e l’inflazione rialzava la testa, la Federal Reserve inasprì la sua politica monetaria dando vita al ‘Taper tantrum’. I tassi dei titoli di Stato registrarono un brusco rialzo. Otto anni dopo, i mercati si trovano a fronteggiare circostanze simili. I timori dell’inflazione alimentano il dibattito sulla sua natura, temporanea o strutturale, negli Stati Uniti e nei Paesi Sviluppati. In tale contesto come si pone una strategia Eur Short Term High Yield?

 

Una risposta arriva da un report firmato da Stéphane Ruegg, Senior Client Portfolio Manager di Pictet Asset Management, che subito afferma: “Tradizionalmente le obbligazioni high yield (Hy; titoli con rating inferiore a BBB-) tendono a fornire buoni rendimenti nei periodi di ripresa, sovraperformando rispetto agli altri segmenti del reddito fisso. Gli emittenti variano da piccole entità con spesso una sola tranche di obbligazioni a grandi multinazionali operanti su scala globale”.

 

Ma lLa selezione degli emittenti e la diversificazione rimangono fattori centrali nella performance dell’High Yield, “specie nel segmento a più breve termine, che in contropartita offre un reddito regolare e una limitata volatilità nei periodi di rialzo dei tassi” spiega Ruegg. “Un incidente creditizio, con il potenziale di una perdita permanente, può danneggiare seriamente la performance. La volatilità naturale della classe di attività non assorbe gli incidenti creditizi. L’analisi del cash e della liquidità continua a essere un pilastro chiave nella selezione obbligazionaria nell’Hy a breve termine”.

 

Nel 2020 particolare attenzione era stata riservata alle riserve di liquidità a disposizione degli emittenti per superare i lockdown. “Si erano dunque presentate opportunità sulle compagnie aeree ben capitalizzate come Easyjet e Ryanair” continua il gestore. “Quest’anno le metriche creditizie stanno tornando a migliorare. La leva sta automaticamente diminuendo mentre la redditività spesso rimbalza bruscamente, ciò nonostante è bene prestare attenzione alla liquidità aziendale, ai vincoli di capitale circolante e alle catene di approvvigionamento. Ma ‘ripresa’ significa anche che i costi dei fattori produttivi, come le materie prime (rame, acciaio e commodity agricole), stanno salendo con effetti molto diversi. Più in generale, è probabile che i Governi tolgano gradualmente i piani di sostegno. Questi aiuti sono stati il principale motivo per cui il tasso di default è rimasto insolitamente basso. In un rapporto di marzo, Coface, la compagnia di assicurazione del credito francese, ha evidenziato che vi erano 8mila default in Francia, principalmente nei settori della ristorazione, dell’intrattenimento e delle vendite al dettaglio non alimentari. Anche la protezione fornita dai covenant delle emissioni obbligazionarie potrebbe essere inferiore rispetto al passato. Una approfondita selezione degli emittenti consente dunque di evitare inutili rischi. C’è valore nei settori colpiti dal Covid mentre i lockdown e i coprifuoco gradualmente vengono meno. In tutti questi settori è importante comprendere quali modelli di business siano definitivamente compromessi e quali solo temporaneamente”.

 

Insomma la selezione degli emittenti è sempre più centrale anche perché, come conclude Ruegg: “Dopo cinque anni di rendimenti negativi, l’emergere di una certa ‘stanchezza’ sul tema è inevitabile, ma questo non cambia la realtà e “tassi più bassi per un periodo ancora più lungo” rimane lo scenario principale per il futuro. L’Ig a breve termine fa registrare tassi negativi dal novembre 2020. L’Hy a breve in euro offre invece uno ‘yield to worst’ dell’1,31%, ulteriormente migliorabile acquistando obbligazioni a 3-4 anni in dollari o sterline, con copertura del rischio di cambio. Anche il segmento 4-6 anni offre tassi attrattivi con una curva che rimane ripida. In tal modo, è possibile diversificare e posizionarsi su parte della curva in dollari che presenta un roll down interessante. Da inizio anno a questa parte, il mercato primario è stato molto attivo con un record di emissioni lorde nel 2021”.

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