FED, non ci sarà un taper tantrum due. Le previsioni dei gestori

Cresce l'attesa per il simposio di Jackson Hole. L'evento principale sarà il discorso del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, in calendario per venerdì 27 agosto
26/08/2021 | Daniele Riosa

Cresce l'attesa per il simposio di Jackson Hole. L'evento principale sarà il discorso del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, in calendario per venerdì 27 agosto. Di seguito riportiamo le aspettative e le previsioni dei gestori.

Luke Hickmore, gestore obbligazionario di Aberdeen Standard Investments, non crede che Powell darà il via a un taper tantrum 2: “Anche se, durante l'apparizione virtuale di venerdì, dovessimo scoprire i dettagli su quando e quanto velocemente si avvierà il tapering, non ci aspettiamo di assistere a un tantrum sui mercati. Oggi, a differenza del 2013, il FOMC non è l'unica banca centrale ad acquistare asset. La Banca d'Inghilterra, la Banca Centrale Europea, la Banca del Giappone e la Royal Bank of Australia stanno ancora comprando asset ed espandendo i loro bilanci. Nel 2013 l'arresto del FOMC causò uno shock molto più grande in quanto era l'unica banca che acquistava asset in quel momento. Inoltre il mercato ha parlato di tapering per tutto l'anno”.

“Saremo tutti impegnati a cogliere tutti gli indizi verbali che riceveremo dal presidente venerdì, ma questo è molto probabilmente il massimo dell'eccitazione che vedremo al simposio di quest'anno”, conclude Hickmore.

Secondo Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments, “sono molto alte le aspettative legate al discorso che il Presidente Powell terrà venerdì sera alla conferenza annuale di Jackson Hole. In ogni caso, riteniamo che potranno rimanere delusi coloro che si attendono una precisa comunicazione circa le modalità e le tempistiche del tapering sugli acquisti di asset, per due principali motivi:
- Gli ultimi dati si confermano positivi, ma lo slancio si sta attenuando e i timori sull’inflazione non sono aumentati. Inoltre, la variante Delta del Covid si sta diffondendo in fretta, aumentando il rischio di lockdown parziali in alcuni degli stati più grandi. I dati sull’occupazione di luglio sono stati molto incoraggianti, ma il tasso di partecipazione, uno dei benchmark che la Fed utilizza per stabilire lo stato del mercato del lavoro, resta sottotono.
- Il FOMC (cui spetta la decisione finale sul tapering) non ha avuto l’opportunità di riesaminare la situazione, per valutare come si rapporta con la visione “rosea” dell'economia delineata nei verbali della riunione di luglio. Inoltre, i verbali stessi hanno indicato chiaramente che non vi è ancora una timeline per il tapering”.

“La riunione del 22 settembre – rileva Zanghieri - costituirà un’occasione più appropriata per mettere in guardia sull’incombente tapering, poiché includerà anche i dati aggiornati circa la crescita e le previsioni su occupazione e inflazione”.

Franck Dixmier, global cio fixed income di Allianz Global Investors, prevede che “il vertice dei banchieri centrali sarà l'occasione per il presidente della Federal Reserve statunitense di chiarire la sua criptica dichiarazione di giugno, secondo cui la Fed stava ‘pensando di pensare di iniziare una riduzione degli acquisti di asset’. I verbali della riunione di luglio della Fed hanno mostrato che il dibattito su quando e come ridurre i 120 miliardi di dollari di acquisti mensili era iniziato, e che la maggioranza del consiglio era a favore di iniziare il tapering quest'anno. In effetti, c'è un motivo per rallentare una politica monetaria aggressiva che è calibrata per sostenere la domanda, soprattutto perché le aspettative di inflazione sono scese bruscamente negli ultimi mesi. Tuttavia, l'annuncio del tapering può essere solo condizionato e il contesto è cambiato dall'inizio dell'estate. A Jackson Hole, Powell dovrebbe quindi essere chiaro ma cauto sui tempi di inizio del tapering. Per gli investitori, la comunicazione sul tapering è una delle decisioni più attese nella storia delle banche centrali, e un ritardo di qualche mese non dovrebbe preoccuparli”.

Alan Levenson, chief US economist di T. Rowe Price, non si aspetta "grandi sorprese dal discorso di Powell, rispetto a quanto emerso dalla sua conferenza stampa dello scorso 28 luglio e dai verbali del meeting del FOMC di quello stesso giorno. Riguardo all’acquisto di titoli da parte della Fed, dai verbali del FOMC è emerso che è stata raggiunta la soglia degli 'ulteriori sostanziali progressi' in vista dell’inizio del taper per quanto riguarda il target di inflazione al 2% della Fed, ma non in relazione a quello della 'massima occupazione'. I policymaker hanno indicato che il taper con tutta probabilità inizierà a fine 2021 o inizio 2022, a condizione che gli sviluppi sul fronte economico siano in linea con le attese. Il FOMC si è impegnato a fornire un 'preavviso' prima di modificare il programma di acquisto di asset della Fed. Considerando il calendario dei meeting del FOMC, ci aspettiamo che questo “preavviso” si concretizzerà in un’indicazione sul fatto che il mercato del lavoro sia vicino alla soglia necessaria per iniziare il taper, mentre nella riunione successiva il FOMC annuncerà che il taper avrà inizio nel mese seguente (fatto salvo che la ripresa del mercato del lavoro continui a soddisfare le aspettative della Fed)".

"La mia personale opinione - conclude Levenson - è che il 'preavviso”' giungerà al termine della riunione del FOMC del 22 settembre, a cui farà seguito il 3 novembre l’annuncio formale che il ritmo dell’acquisto di asset verrà ridotto nel mese di dicembre (fatto salvo che la ripresa del mercato del lavoro continui a soddisfare le aspettative della Fed)".

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