Frontier markets, investitori ancora cauti

Tornano positivi i flussi verso i fondi specializzati su questi mercati ma le prospettive rimangono incerte. La ricerca di Cerulli Associates
09/09/2021 | Paola Sacerdote

Nel 2021 la domanda da parte degli investitori per i fondi domiciliati in Europa che investono nei mercati di frontiera, duramente colpiti dalla pandemia, è tornata positiva, ma le prospettive rimangono contrastanti. E' quanto rileva l'edizione di settembre del report "The Cerulli Edge―Global Edition" di Cerulli Associates.

 

Ceruli osserva che I mercati di frontiera presentavano opportunità per gli investitori prima del Covid-19, ma i rischi associati all'investimento in questi mercati sono considerevoli, e questo lo scorso anno ha contribuito a ridurre la propensione ll'investimento. "I rischi esistenti prima della pandemia, combinati con l'incertezza che circonda il Covid-19, non sono stati di buon auspicio per la domanda di investimenti nei frontier markets lo scorso anno. Data l'incertezza sulla pandemia, gli investitori hanno cercato investimenti più sicuri e meno rischiosi nei mercati sviluppati", secondo Fabrizio Zumbo, associate director, European asset and wealth management research di Cerulli Associates.

 

“Sebbene i flussi verso i fondi domiciliati in Europa che investono nei mercati di frontiera siano tornati in territorio positivo nei primi sei mesi del 2021, le prospettive per i mercati di frontiera rimangono contrastanti, poiché gli investitori sono ancora preoccupati per le continue turbative causate dalla pandemia in questi mercati", ha aggiunto Zumbo.

 

Gli investitori sono impensieriti dall'impatto del coronavirus sulle economie dei mercati di frontiera, dove l'implementazione delle campagne vaccinali è molto lenta. Il turismo, fattore chiave per il PIL di molti di questi mercati, è stato duramente colpito dalle restrizioni sui viaggi internazionali. Inoltre, i lockdown hanno causato massicce interruzioni nelle catene di approvvigionamento, penalizzando le aziende nei mercati di frontiera ed erodendo l'appetito degli investitori. Secondo Cerulli le preoccupazioni degli investitori nei fondi dei frontier markets per la lentezza delle campagne vaccinali e per la prosecuzione dei lockdown persisteranno nel prossimo futuro.

 

La ricerca di Cerulli indica che gli asset manager non hanno apportato cambiamenti significativi riguardo a come e dove stanno investendo nei mercati di frontiera. I gestori rimangono impegnati a investire in società che si concentrano su temi come l'inclusione finanziaria, la sanità e il digitale. Gli investitori sono particolarmente interessati ai mercati di frontiera africani, per il fatto che il continente è in ritardo nello sviluppo delle infrastrutture e perchè ha una classe media in forte crescita.

 

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