I giovani italiani alla ricerca di asset class digitali

La preferenza va ancora alle azioni, ma tra gli under 30 il 61% ha già investito o ha intenzione di investire nelle criptovalute. Il sondaggio di WisdomTree
09/09/2021 | Paola Sacerdote

I giovani italiani preferiscono ancora le azioni ma 6 su 10 credono nel potenziale delle criptovalute. E' quanto emerge da una ricerca commissionata da WisdomTree, condotta nel luglio 2021 su un campione di individui tra i 18 e i 30 anni, per indagare le loro abitudini e preferenze di investimento. 

 

Il sondaggio ha rivelato che oltre un quarto dei giovani italiani (29%) tra i 18 e i 30 anni investe la maggior parte del proprio denaro in titoli azionari, nonostante il 28% degli intervistati ritenga che le criptovalute saranno i principali driver di rendimento degli investimenti di lungo termine.

 

Con i tassi d’interesse ai minimi storici e l’inflazione in aumento, quasi un quarto (24%) dei giovani italiani deposita la maggior parte dei propri risparmi in conti tradizionali, senza ottenere rendimenti reali. Con i conti di risparmio ai minimi storici, i giovani italiani sembrano essere alla ricerca di titoli azionari e asset class più rischiose per generare rendimenti, e tra questi aumenta l'interesse per le criptovalute: il 61% dei giovani ha dichiarato di avere già investito in questa asset class, o che sta pensando di farlo in futuro.

 

Nonostante la volontà d’investire in criptovalute, il 45% dei giovani italiani ha dichiarato di non capire come funziona questa nuova asset class. Tuttavia, ben il 56% degli interpellati esprime interesse ad approfondire la materia con la prospettiva di investimento o per poter acquistare una quantità maggiore di criptovalute. Attualmente il canale più comune tramite cui i giovani italiani accedono alle informazioni sul tema è YouTube (36%).

 

I principali fattori che incoraggerebbero i giovani a investire in criptovalute includono cali del prezzo e opportunità “buy the dip” (34%), la possibilità di effettuare transazioni con criptovalute (34%), e infine la conoscenza dei loro fondamentali (30%). Nonostante la recente attenzione dei media su personaggi di alto profilo che investono in criptovalute, solo il 16% degli intervistati prenderebbe in considerazione l’investimento sulla base del loro esempio.

 

Il sondaggio ha anche mostrato che la regolamentazione svolge un ruolo importante nel conquistare la fiducia dei giovani italiani, il 42% dei quali ritiene che le criptovalute non siano ancora sufficientemente regolamentate, mentre il 52% lamenta la mancanza di un numero adeguato di entità regolamentate che forniscano accesso alle monete digitali.

 

“La nostra ricerca rivela che i giovani italiani stanno prendendo in considerazione alternative più rischiose ai conti di risparmio, in grado di fornire rendimenti superiori all’inflazione" ha commentato Jason Guthrie, head of digital assets, Europa, WisdomTree. "Sebbene le criptovalute abbiano guadagnato popolarità negli ultimi anni, data la forte sovraperformance rispetto ad altre asset class, è fondamentale che gli investitori, di tutte le età, capiscano cosa sono e come funzionano, per identificarne rischi e opportunità".

 

 “Il sondaggio ci dice che è forte l’interesse degli investitori in materia di tutele tramite adeguata regolamentazione" ha aggiunto Guthrie. "Poiché il mercato delle criptovalute continua a maturare, ci aspettiamo una maggiore supervisione da parte delle autorità competenti e che, a un certo punto, i prodotti finanziari siano approvati dal regolatore e quotati in Italia. Tutto ciò potrebbe creare un contesto più sicuro per coloro che desiderano investire in criptovalute e sfruttare il potenziale mostrato da questa asset class.”

 

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