Azionario europeo sugli scudi. Lo scenario dei prossimi mesi

Pierluigi Ansuinelli di Franklin Templeton sottolinea che “la nostra view positiva si basa su diversi pilastri, dalle valutazioni agli impatti della riapertura post Covid”
22/09/2021 | Daniele Riosa

“Abbiamo una view costruttiva sull’azionario europeo e una posizione di sovrappeso all'interno di un'asset allocation globale”. Pierluigi Ansuinelli, portfolio manager di Franklin Templeton Multi-Asset Solutions, sottolinea che “la nostra view positiva si basa su diversi pilastri, dalle valutazioni agli impatti della riapertura post Covid. Le valutazioni dell’azionario europeo sembrano interessanti rispetto ad altre regioni: il price-to-book (P/B) è scambiato al 67% rispetto al resto del mondo (RoW) e il ritorno sul capitale (ROE) al 63%. C'è un ampio divario relativo da coprire considerando che entrambe le valutazioni presentano medie storiche molto più elevate”.

“La performance dei settori dopo il 23 marzo 2020 – ricorda il gestore - mostra come l'Europa abbia sottoperformato gli Stati Uniti in tutti gli 11 settori GIC, con una sottoperformance più rilevante nei settori finanziario, delle comunicazioni, dell'energia e dei materiali. Riteniamo che la riapertura insieme alla politica monetaria e al piano di ripresa guiderà l’azionario europeo al rialzo. L'Europa è la classica regione dei beni voluttuari rispetto agli Stati Uniti e il settore è più economico: viene scambiato a 19x P/E in Europa e 29x P/E negli Stati Uniti. Il Recovery Fund fornirà un grande stimolo per i trasporti, la tecnologia e l'edilizia, senza dimenticare che il 30% dei fondi totali è destinato a combattere il cambiamento climatico”.

Infine, “una forte crescita dell'utile per azione (EPS) nei prossimi 12 mesi fornirà un altro buon motivo per guardare all'Europa in modo positivo. Il denaro non può comprare la felicità ma può riacquistare azioni: negli ultimi 15 mesi buyback e dividendi sono stati eliminati in tutta l'Eurozona, ma poiché i profitti rimbalzano ha senso aspettarsi che queste attività cash riprendano in modo significativo".

“Non escludiamo potenziali venti contrari come l'aumento delle pressioni sui costi e bilanci deboli ma in miglioramento, ma il saldo complessivo rimane positivo per gli investimenti in azioni europee”, conclude Ansuinelli.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.