La crescita è solida, nonostante qualche nube all’orizzonte

Secondo Nadège Dufossé, head of cross asset strategy di Candriam, nelle prossime settimane le difficoltà permarranno ma saranno transitorie
22/09/2021 | Paola Sacerdote

Il contesto economico rimane solido, come anche la fiducia sulla crescita, ma permangono alcune nuvole all’orizzonte che comunque dovrebbero essere solo transitorie. E’ la view di Nadège Dufossé (nella foto), head of cross asset strategy di Candriam.

 

“Nelle ultime settimane gli indicatori economici sono risultati meno favorevoli poiché il rallentamento dell'economia cinese sta pesando su tutto il mondo” spiega la strategist. “Inoltre, il piano fiscale statunitense, anticipato in primavera, non è ancora stato votato e ci sono molte incertezze sulla sua portata. Tutti questi elementi hanno portato a un terzo trimestre più debole del previsto negli Stati Uniti e in Cina. Inoltre, nei Paesi sviluppati le campagne vaccinali proseguono spedite, ma non si può dire lo stesso dei Paesi emergenti”.

 

“Permane comunque la fiducia sulla solidità dell'economia mondiale, con i livelli PMI piuttosto solidi nonostante la decelerazione del momentum” prosegue Dufossé. “Inoltre, anche se le banche centrali hanno iniziato a parlare di una riduzione del sostegno monetario, essa verrà attuata con molta lentezza e gli istituti centrali continueranno a insistere sul carattere transitorio dell'inflazione, senza prevedere alcun aumento dei tassi d'interesse nei prossimi 18 mesi”. 

 

Tuttavia questo scenario non è immune da alcuni rischi. “C’è il rischio che i vincoli sul fronte dell'offerta possano durare più del previsto, in particolare sul mercato del lavoro, minacciando il settore dei consumi” prosegue la strategist. “Le aziende rimarrebbero schiacciate dall’aumento dell’inflazione e dal calo delle vendite.  Anche la diffusione delle varianti va monitorata con attenzione: i vaccini sembrano efficaci nei confronti delle varianti attualmente esistenti, ma queste potrebbero influire sulle riaperture, o quantomeno sulla natura della crescita nei prossimi mesi. Ciò porterebbe a una riduzione dei rendimenti nel lungo termine e potrebbe scalfire la fiducia degli investitori in uno scenario “goldilocks”, con inflazione transitoria e una crescita solida e duratura. Infine, le banche centrali devono essere molto caute nel ridurre il loro sostegno monetario”.

 

In tale contesto secondo la Dufossé nelle prossime settimane le difficoltà permarranno, ma saranno transitorie. “Nel brevissimo termine, la fine del trimestre potrebbe decretare un certo ribilanciamento del portafoglio, con la vendita di azioni dopo una performance estremamente positiva. Inoltre, la riunione del FOMC aumenterà le incertezze sul mantra della Fed. Non bisogna poi dimenticare la situazione cinese, che rimane un tema molto complesso”.

 

“Continuiamo tuttavia a nutrire fiducia nella componente strutturale della crescita, in particolare in Europa, dato che i piani fiscali e le elezioni tedesche potrebbero aumentare il momentum nei prossimi mesi” prosegue la strategist. “Inoltre, l'inflazione potrebbe rimanere relativamente elevata; se ciò accade, crediamo che i tassi a lungo termine dovrebbero crescere, in particolare negli USA, dove restano da attuare i piani di Biden. Storicamente, tale contesto favorisce il settore value nonché i titoli europei e giapponesi, che dovrebbero sovraperformare quelli USA. A nostro avviso le small-cap potrebbero recuperare terreno grazie alle riaperture dei prossimi mesi, dato che sono rimaste indietro rispetto alle controparti”.

 

“Rimaniamo vigili sui cambiamenti in ambito sociale e verso un'economia più verde ed equa, che eserciteranno un impatto duraturo sui mercati, influenzando le scelte degli investitori e i margini societari, in base alla rispettiva capacità di adeguamento” conclude Dufossé.

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