M&G Investments, i temi chiave per l'obbligazionario

Jim Leaviss offre una panoramica della situazione attuale con le banche centrali ormai pronte al tapering, l’inflazione in crescita, il momento favorevole agli asset rischiosi e ai mercati emergenti
29/09/2021 | Redazione Advisor

Con l’avvicinarsi della fine dell'anno, Jim Leaviss, gestore del fondo M&G (Lux) Global Macro Bond di M&G Investments, presenta la situazione sui mercati obbligazionari globali e discute alcuni dei temi chiave che probabilmente domineranno il sentiment per il resto del 2021 e oltre.

 

"Il tapering resta il tema dominante sui mercati obbligazionari globali  - spiega il gestore - alla luce delle recenti dichiarazioni della Fed, che ha fornito indicazioni di un rallentamento degli acquisti di titoli obbligazionari entro la fine dell'anno. Tutto ciò in un contesto di ripresa del mercato del lavoro statunitense, dove circa la metà dei posti di lavoro persi durante la pandemia da Covid è stata ripristinata. Il tasso di disoccupazione statunitense si attesta ben al di sotto di quel 6,9% che nel 2013 aveva portato all'annuncio del tapering, un dato che in circostanze normali sarebbe considerato prossimo alla piena occupazione".

 

"Le prospettive di inflazione sono un grande argomento di dibattito con opinioni discordanti tra chi pensa che il recente aumento dei prezzi al consumo sia transitorio e chi invece è convinto sia più permanente. A breve potremmo dunque arrivare al punto in cui la Fed ha effettivamente raggiunto il suo obiettivo d'inflazione asimmetrica, con i dati elevati di quest'anno sull'inflazione che controbilanciano pienamente il periodo di bassa inflazione dell'anno scorso. E questo è un altro fattore che può alimentare la necessità di aumentare i tassi d'interesse", prosegue Leaviss.

 

"L'attuale contesto offre sostegno agli asset rischiosi come le azioni e il credito: circa l'85% delle società ha battuto le stime negli ultimi aggiornamenti sugli utili. Un altro fattore di supporto è stato il basso livello di rendimenti dei titoli di Stato, che ha incoraggiato gli investitori a passare ad asset più rischiosi in cerca di rendimento. Questo ha favorito il ritorno degli spread creditizi ai livelli pre-Covid, sia sui mercati dei titoli investment-grade, sia sui mercati high-yield. Pur ritenendo che si possano ancora individuare aree di valore sul mercato del credito, crediamo che gli investitori dovranno essere sempre più selettivi in questo segmento", dichiara il gestore.

 

"Si può affermare che per i titoli obbligazionari dei mercati emergenti il 2021 è stato un anno difficile, caratterizzato da molteplici ostacoli, tra cui il rafforzamento del dollaro USA, il rallentamento del commercio causato dalla pandemia e, più recentemente, la diffusione della variante Delta in alcune zone dell'Asia. Sono emerse anche molte questioni geopolitiche, dalle rivolte in Sud Africa alle crescenti tensioni politiche tra Cina e Taiwan. Tutto ciò ha portato al crollo di alcune valute dei mercati emergenti e all'ampliamento degli spread creditizi sui titoli del reddito fisso in valuta forte", sottolinea Leaviss. "Tuttavia, questa è un'area del reddito fisso in cui riteniamo sia ancora possibile trovare valore. Questa asset class continua a offrire rendimenti reali elevati, mentre molti paesi dei mercati emergenti si confrontano positivamente con i paesi sviluppati sul fronte delle prospettive di crescita economica a lungo termine e dei rapporti debito/PIL. Di solito i mercati emergenti vengono trattati come un'asset class omogenea, tuttavia c'è in realtà una significativa dispersione in questo mercato, dove vi sono Paesi che presentano fattori di crescita molto diversi. È un contesto che, a nostro parere, offre molteplici opportunità per trovare valore", conclude il gestore.

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