Impact Investing, nuova frontiera della sostenibilità

Adrien Bommelaer, fund manager di La Financière del l’Échiquier, illustra la filosofia del fondo azionario Echiquier Positive Impact Europe
04/10/2021 | Paola Sacerdote

Da precursore qualche anno fa, l'SRI è ora mainstream, e l'impatto è la nuova frontiera dell'investimento sostenibile. Ne abbiamo parlato con Adrien Bommelaer, che gestisce insieme a Luc Olivier il fondo Echiquier Positive Impact Europe di LFDE.

 

Qual è la filosofia d’investimento alla base del fondo?

Il nostro fondo impact, Echiquier Positive Impact Europe è composto da 40 titoli circa selezionati per il loro contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), l’eccellenza ESG e l’upside stimato dai nostri modelli di valutazione. Attraverso la costruzione del portafoglio siamo in grado di definire il peso di ogni titolo in base al suo potenziale di performance e al suo profilo di volatilità.

Il fondo punta a selezionare aziende europee responsabili che contribuiscono alla transizione energetica ed ecologica. Allo scopo, abbiamo sviluppato un Impact score composto da due punteggi: il Solutions score, che stabilisce un nesso tra il fatturato dell'azienda e un SDG business-oriented, cioè uno dei 9 SDG (su 17) per i quali crediamo sia possibile identificare un impatto diretto sulle tematiche interessate. Tra queste, ad esempio, le aziende che possono generare un impatto diretto sul SDG 3 "Assicurare la salute e il benessere per tutti" grazie a prodotti che contribuiscono alla lotta contro l'obesità.

L’Initiative score tiene conto, invece, di tutti gli SDG. Consideriamo i prodotti e i servizi, ma anche le politiche sociali e ambientali implementate dall'azienda. Nel caso dell'SDG 5 "Raggiungere l’uguaglianza di genere", ad esempio, ci interessiamo di come le politiche delle Risorse Umane possano apportare un contributo positivo.  

Da precursore qualche anno fa, l'SRI è ora mainstream, e l'impatto è la nuova frontiera dell'investimento sostenibile. Non si tratta più soltanto di capire le politiche ESG delle aziende bensì di determinare i loro impatti sul pianeta e sulla società, identificando il collegamento tra i prodotti e i servizi che offrono e, per esempio, gli SDG delle Nazioni Unite. Non tutti i fondi SRI hanno quindi un impatto, dove la maggioranza ha semplicemente in portafoglio aziende che gestiscono bene le loro problematiche ESG senza cercare quell'impatto positivo sulla società e l'ambiente.

 

Come si è comportato il fondo da inizio anno e quali sono stati i principali driver di performance?

Durante il primo trimestre del 2021 il fondo è stato penalizzato da una rotazione fattoriale dovuta a un aumento di titoli in cui non possiamo entrare per via della nostra politica di esclusioni settoriali e normative. Durante il secondo trimestre, la performance è migliorata.

Abbiamo identificato tre tipi di impatto che crediamo guidino la performance: impatto diretto, impatto indiretto e impatto nascosto. Le componenti "Impatto diretto" e "Impatto indiretto" sono investite principalmente in aziende dalla crescita visibile o ciclica, il cui impatto in termini di fatturato è predominante. La componente "Hidden Impact", invece, è formata da titoli la cui crescita è maggiormente esposta al ciclo economico, ma per i quali gli SDG possono costituire un acceleratore dello sviluppo delle vendite e quindi di un notevole apprezzamento in borsa.

 

Come è composto il portafoglio in questo momento? In quali settori ritenete risiedano le migliori opportunità?

Echiquier Positive Impact Europe è un fondo blend, aperto a ogni capitalizzazione. In linea, tuttavia, con la politica ESG di LFDE, i filtri SRI applicati escludono diversi settori di attività. Secondo la nostra filosofia l'impatto raggruppa quattro profili aziendali principali, che sono quelli su cui ci concentriamo.

Aziende con un impatto visibile indiretto, i cui prodotti e servizi permetteranno ai clienti di aumentare il loro impatto e il cui impatto è noto al mercato. Aziende con un impatto visibile diretto, il cui impatto deriva dall'uso diretto dei loro prodotti da parte dei clienti e il cui impatto è noto al mercato. Aziende con un impatto indiretto non visibile, i cui prodotti e servizi permetteranno ai clienti di aumentare il loro impatto e il cui impatto non è noto al mercato. Aziende, infine, con un impatto diretto non visibile, il cui impatto deriva dall'uso diretto dei loro prodotti e servizi da parte dei clienti e il cui impatto non è noto al mercato.

Identifichiamo le opportunità attraverso gli SDG principalmente. Il 25% del fondo, infatti, risponde all’obiettivo sostenibile 3 “Assicurare la salute e il benessere per tutti”, il 19% all’obiettivo 12 “Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo” e il 12% all’obiettivo 7 “Energia pulita e sostenibile”.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.