Mercati emergenti, non esiste solo la Cina

Gli ultimi accadimenti sul mercato cinese hanno mostrato come concentrare il rischio su un unico Paese per prendere esposizione su un comparto del mercato non sempre sia una buona idea. Il commento di Fineco Asset Management
04/10/2021 | Redazione Advisor

 

Non solo Cina. Oltre il gigante asiatico ci sono tanto Paesi ai quali guardare per cogliere le opportunità. E’ la view del Team Investimenti di Fineco Asset Management, secondo cui i mercati emergenti sono rimasti fuori dal radar degli investitori negli ultimi anni sulla scorta del costante rialzo dei corsi azionari nei mercati sviluppati, per cui il premio di rischio nell’investire fuori da questa parte del mercato non sembrava così attraente.

 

Tuttavia il Team osserva che le valutazioni del mercato statunitense, soprattutto nel comparto della tecnologia, sono oggi abbastanza elevate e guardando agli stessi parametri nei mercati emergenti si può notare come a oggi il rapporto prezzi-utili sia decisamente a sconto: per dare un dato l’indice MSCI Emerging Markets ha un rapporto prezzo-utili inferiore del 32% rispetto all’indice MSCI World e il divario è ancora più importante rispetto all'indice S&P500, vicino al 40%.

 

Gli ultimi accadimenti sul mercato cinese hanno mostrato come concentrare il rischio su un unico Paese per prendere esposizione su un comparto del mercato, sebbene questo Paese sia la maggiore economia del segmento, non sempre sia una buona idea. "Rimaniamo convinti che il caso di investimento cinese sia di assoluto interesse e un tema già imprescindibile per un portafoglio ben diversificato, ma l’esposizione ai mercati emergenti passa attraverso una allocazione molto più ampia, proprio perché ampia è la nozione di mercato emergente” evidenziano ancora gli esperti di FAM. “Accanto a Cina, Taiwan e Corea del sud, mercati premiati in quanto le rispettive economie sono state fra le prime a ripartire dopo la fase più aspra della pandemia, quest’anno l’India sta ottenendo il favore degli investitori cosi come mercati, quali la Russia in primis, hanno beneficiato dell’attenzione che sta tornando prepotentemente sul tema delle materie prime”.

 

Trattandosi di mercati solitamente più volatili e molto variegati, proprio perché la loro definizione e geografia è quantomeno ampia, concludono gli analisti del Team Investimenti, “riteniamo che sia importante avere una esposizione quanto più diversificata al fine di cogliere tutti i trend sottostanti quali, per citarne alcuni, crescita dei consumi, urbanizzazione, salute e tecnologia, e anche le risorse naturali, anche se oggi sono un tema meno importante di un tempo negli investimenti nei mercati emergenti”.

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