Mercati, si prevede una settimana frizzante sul fronte monetario

Ann-Katrin Petersen (Allianz GI): “In presenza di un mercato del lavoro solido non si esclude un primo inasprimento dei tassi della Bank of England nel primo trimestre del 2022, in anticipo rispetto alla Fed”
08/10/2021 | Redazione Advisor

Nell’immediato le prospettive globali saranno influenzate soprattutto dalle strozzature sul fronte dell’offerta. Come rileva Ann-Katrin Petersen, vice president global economics and strategy di Allianz Global Investors, “in autunno i prezzi dell’energia hanno registrato un’impennata a livello globale. I rincari del petrolio e, in particolare, del gas naturale, hanno alimentato l’inflazione, ma non hanno ancora avuto un impatto degno di nota sulla ripresa economica”.

“Tuttavia - prevede l’esperto - la situazione potrebbe cambiare nei mesi a venire. I prezzi del petrolio (Brent blend) sono crollati nel 2020 poiché la pandemia ha comportato lo stop dell’attività economica mondiale, ma poi sono tornati a salire, e all’inizio della settimana si attestavano a oltre USD 80/barile. In effetti, da gennaio 2021 sono aumentati di oltre il 50%, toccando il livello massimo degli ultimi sette anni in presenza di una forte accelerazione della domanda (innescata dalla ripresa globale) e di un’offerta limitata. Un incremento sostanziale dell’offerta dell’OPEC nel prossimo futuro appare improbabile. Lunedì i Paesi produttori di petrolio hanno deciso di attenersi al piano originale e aumentare la produzione solo moderatamente. La situazione tesa sul fronte dell’offerta ha indotto gli osservatori di mercato a rivedere al rialzo le previsioni sul prezzo del greggio”.

L’economista sottolinea che, la prossima settimana, “la situazione sul fronte monetario si farà interessante. Diverse importanti banche centrali interverranno alla conferenza annuale virtuale dell’Institute of International Finance (da lunedì a venerdì). Con ogni probabilità indicheranno una prosecuzione della normalizzazione della politica monetaria, seppur con ritmi differenti a seconda dell’area geografica. Negli USA, il verbale della riunione del FOMC (21-22 settembre) e i dati di inflazione per settembre (entrambi attesi mercoledì) confermeranno verosimilmente le aspettative di un avvio del tapering degli acquisti di asset della Fed prima di fine anno. Per contro, non sorprenderebbe un ulteriore allentamento della linea monetaria in Cina, dove sinora il rialzo dei prezzi alla produzione non ha influito in misura significativa sui prezzi al consumo (i dati di inflazione aggiornati saranno pubblicati giovedì). Al contempo la Bank of England monitorerà con attenzione la reazione del mercato del lavoro alla conclusione del piano di cassa integrazione (martedì). In presenza di un mercato del lavoro solido non si esclude un primo inasprimento dei tassi nel primo trimestre del 2022, addirittura in anticipo rispetto alla Fed”.

Quanto ai dati economici, “il World Economic Outlook del FMI (martedì), lo US Empire State Manufacturing Index, l’indice del sentiment dei consumatori della University of Michigan (venerdì) e l’indice ZEW tedesco, avranno particolare rilevanza. Nel complesso, tali dati dovrebbero confermare il nostro scenario che prevede una crescita ancora robusta e una decelerazione del momentum. Tuttavia, più a lungo i prezzi (dell’energia) restano alti, maggiore è il rischio che frenino i consumi delle famiglie e l’attività di investimento. Infine, la stagione di pubblicazione degli utili per il terzo trimestre fornirà ai mercati maggiori indicazioni sul contesto attuale. Come di consueto, il primo a rendere noti i dati di bilancio sarà un produttore di alluminio USA (martedì). Dopo un inizio d’anno deludente, le aziende hanno pubblicato buoni utili per il secondo trimestre”.

“Dato il rallentamento del momentum economico – conclude Ann-Katrin Petersen- non ci stupirebbe una crescita degli utili solida ma un po’ più moderata”.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.