Convertibili, il boom continua: si va verso un 2021 da record

Nicolas Crémieux, co-head of convertible bonds di Mirabaud AM, snocciola numeri significativi: “A fine luglio contiamo emissioni per 92,7 miliardi, 137 nel 2020, e 183 operazioni, 269 l’anno scorso”
25/10/2021 | Daniele Riosa

“Siamo convinti che le convertibili stiano attraversando un periodo di vero e proprio boom: le aziende cercano di crescere sfruttando i livelli dei tassi di interesse, che non solo sono molto bassi su base storica ma è probabile che rimangano tali anche nel medio termine”. Nicolas Crémieux, co-head of convertible bonds di Mirabaud AM, fa il punto sul mercato delle obbligazioni convertibili e ricorda che “il 2020 ha fatto registrare numeri da record per quanto riguarda l’emissione di obbligazioni convertibili, con emissioni per 137 miliardi di dollari e 269 operazioni nel corso dell’anno, il dato più alto dal 2007”.

“Il 2021 - constata il gestore - è sulla buona strada per mantenersi sugli stessi livelli alti, con emissioni per 92,7 miliardi e 183 operazioni a fine luglio. Anche la tipologia di emittenti è cambiata significativamente, con molti nuovi operatori che arrivano sul mercato per la prima volta provenendo da settori diversi come l'assistenza sanitaria online e l'energia rinnovabile, portando con sè grande liquidità”.

Qual è il loro ruolo nell’aiutare il portafoglio a superare le fasi di volatilità?
“Le obbligazioni convertibili coniugano la relativa stabilità del reddito fisso con la capacità di catturare il rialzo del mercato azionario. In genere non sono così vulnerabili ai sell-off di mercato e - sempre in generale - quando il mercato si riprende mantengono un'esposizione al rialzo: questa peculiarità è nota come convessità. Queste caratteristiche rendono le convertibili una soluzione efficace per gli investitori consci dei rischi che si incontrano quando si cerca di prendere decisioni tempestive sulla direzione del mercato azionario o dei tassi di interesse, e rendono questa asset class una scelta adatta per le allocazioni strategiche che perseguono un'esposizione azionaria a bassa volatilità”.

Quali segmenti giudicate più interessanti all’interno dell’asset class e perché?
“Siamo convinti che vi siano importanti opportunità d’investimento fra le aziende a piccola e media capitalizzazione. Nel corso dell'ultimo decennio le obbligazioni convertibili emesse da small e mid cap (SMIDS) hanno sovraperformato le omologhe emesse dalle società a grande capitalizzazione. C'è stata una correlazione dell'82%, anche se le small e mid cap hanno mostrato una volatilità leggermente superiore, pari al 6,5%, contro il 5,6% di quelle a maggiore capitalizzazione. Le nostre ricerche ci portano a concludere che tutte queste caratteristiche configurino un'opportunità da non sottovalutare. Le aziende in questa categoria sono spesso società di piccole dimensioni, giovani, o entrambe le cose insieme, e per questo godono di poca attenzione, anche da parte della stampa specializzata. Questo deficit di informazione consente di trovare gemme ancora nascoste prima che acquistino una grande visibilità anche per gli altri investitori. Inoltre, i tassi di default in questo segmento sono generalmente bassi, dato che le aziende a piccola e media capitalizzazione di solito emettono obbligazioni convertibili come unica forma di debito nelle proprie strutture di capitale”.

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