Le banche centrali verso una "dieta monetaria"

Secondo M&G Investments, le banche centrali condividono tutte lo stesso proposito per l’anno nuovo: il QE. I loro bilanci si sono gonfiati con una dieta a base di eccessi monetari
24/01/2022 | Redazione Advisor

"L'inizio di un nuovo anno rappresenta sempre un momento di riflessione, per tracciare un bilancio e focalizzarsi sui propositi per il nuovo anno. Tradizionalmente si sceglie di rinunciare a qualcosa", ha sottolineato Richard Woolnough, gestore del fondo M&G (Lux) Optimal Income di M&G Investments.

 

"Il tasso di dimissioni volontarie nel mercato del lavoro statunitense, ovvero il ritmo al quale i lavoratori rinunciano al proprio lavoro, è in aumento da ben prima della fine del 2021. Questo dato emerge da una delle prime comunicazioni economiche del 2022: negli USA, il tasso di novembre ha raggiunto un record del 3,4% nel settore privato. Questo indicatore del mercato del lavoro è un elemento chiave da tenere in considerazione su base annuale", ha precisato il gestore.

 

"Mettendo a confronto il tasso di dimissioni volontarie con quello di disoccupazione: come ci si aspetterebbe, i due sono altamente correlati", ha aggiunto Woolnough. "Si lascia il proprio impiego quando il mercato del lavoro gode di buona salute e viceversa. Se la Fed si concentra sui dati macro della disoccupazione complessiva, penso però che dovremmo prestare maggiore attenzione ai dati microeconomici "dell'uomo comune". È importante comprendere questi numeri perché, quando raggiungeremo l'obiettivo della piena occupazione, mi aspetto che vedremo un collo di bottiglia altamente inflazionistico".

 

"Il tasso di dimissioni volontarie non riguarda solo le persone che lasciano temporaneamente il proprio impiego per un lavoro migliore. Include anche chi abbandona il mondo del lavoro in modo definitivo, ad esempio per andare in pensione. Questo importante aspetto è stato oggetto di attenzione da parte della Fed stessa. La combinazione di un elevato tasso di dimissioni volontarie e di una partecipazione alla forza lavoro depressa a causa del pensionamento indicano che siamo più vicini all'obiettivo della piena occupazione piuttosto che a quello di un ritorno della disoccupazione al suo livello pre-pandemico stabilito dalla Fed", ha affermato il gestore che ha aggiunto "le banche centrali condividono tutte lo stesso proposito per l’anno nuovo: il QE. I loro bilanci si sono gonfiati con una dieta a base di eccessi monetari. La prima a cercare di darci un taglio è la Banca d’Inghilterra. Seguiranno la Fed e la Bce. Tuttavia, questo sarà solo il primo stadio della dieta monetaria: quello successivo sarà caratterizzato da una nuova moda: la stretta monetaria (quantitative tightening)".

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