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Strategie d’investimento per il secondo trimestre

4/4/2022 | Redazione Advisor

Vincent Chaigneau (Generali Investments): “Raccomandiamo di ridurre la ciclicità dei portafogli e di essere molto selettivi nella scelta degli asset di rischio”


L'economia è sottoposta ad un triplice attacco: la guerra, le politiche restrittive attuate dalle banche centrali e il Covid che continua a disturbare la catena di approvvigionamento globale. Come riposizionare i portafogli in questa fase? “La guerra Russia-Ucraina ha esacerbato notevolmente due dei rischi chiave che avevamo individuato per il 2022: prezzi dell'energia molto più alti e l’attuazione di politiche più restrittive da parte delle banche centrali” spiega Vincent Chaigneau, head of research di Generali Investments. “A queste ultime è stata assegnata una "missione impossibile": ridurre i tassi d'inflazione eccessivamente alti, senza generare un duro atterraggio dell’economia. Questo sarà un compito molto difficile, considerando che la crescita è già messa a dura prova dal minor potere d'acquisto, dai livelli di fiducia in calo e dal deterioramento delle condizioni finanziarie. Alla luce della nostra view economica relativamente tiepida, ci attendiamo che le banche centrali faranno meno di quanto il mercato prezza”.

 

Date tali premesse, “raccomandiamo di ridurre la ciclicità dei portafogli e di essere molto selettivi nella scelta degli asset di rischio” evidenzia Chaigneau.  Per quanto riguarda il reddito fisso “rimaniamo overweight sul credito, in seguito all'aumento relativamente consistente degli spread euro Investment Grade e al carry più generoso, ma comunque con strategie difensive”.

 

Al contrario, “riduciamo l’esposizione azionaria, con un contenuto underweight. Non vediamo alcuna fretta di inseguire il forte recupero dai minimi di inizio marzo. L’azionario affronta significativi ostacoli costituiti, non da ultimo, dal rallentamento globale in corso e dalle banche centrali che, per il momento, si attengono alle loro politiche restrittive. Le nostre allocazioni settoriali e di stile sono abbastanza equilibrate; riflettono le forze contrarie che derivano dal rallentamento (negativo per i ciclici contro i difensivi) e dall'aumento dei rendimenti (a sostegno del Value contro il Growth). La nostra strategia di bilanciamento che combina titoli Value e difensivi implica un sovrappeso su energia, assicurazioni, materiali, beni durevoli, alimentari e sanità. Un sottopeso su finanziari diversificati, media, immobili, hardware, telcos e utilities” conclude Chaigneau.

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