Fondi attivi vs passivi, il nodo costi resta centrale

Secondo una ricerca gli investitori retail non riescono a beneficiare della sovraperformance dei fondi attivi rispetto ai passivi perché pagano commissioni più elevate rispetto agli investitori istituzionali
12/08/2022 | Paola Sacerdote

In media, i fondi azionari attivi sovraperformano, i fondi obbligazionari attivi sottoperformano, e le commissioni consumano gran parte del valore aggiunto della gestione attiva. Sono questi in sintesi i risultati di una ricerca, condotta da un gruppo di ricercatori olandesi e ripresa in un articolo del Financial Times, dal titolo “Fund Selection: Sense and Sensibility”, che ha analizzato le performance dei fondi azionari e obbligazionari Ucits con sede in Lussemburgo e Irlanda tra il 2008 e il 2020.

 

La ricerca mette in evidenza che gli investitori retail non riescono a beneficiare della sovraperformance dei fondi attivi rispetto ai passivi perché pagano commissioni più elevate rispetto agli investitori istituzionali. La performance dei fondi gestiti attivamente, sia al lordo che al netto dei costi, è stata confrontata con i fondi passivi e gli indici di riferimento, con risultati ponderati in base agli asset dei fondi, per riflettere il luogo in cui è detenuto il denaro dei clienti.

 

L’analisi ha dato come risultato che i fondi azionari attivi in​​ media hanno sovraperformato i fondi passivi dello 0,56% all'anno, ma questo prima di includere l'impatto dei costi.

 

Esaminando 35 diverse categorie di fondi azionari, come i mercati emergenti globali e le large cap britanniche, i ricercatori hanno scoperto che i fondi attivi hanno sovraperformato in 28 categorie, ovvero l'80%, sebbene questa sovraperformance sia stata considerata statisticamente significativa solo per sei di esse. Tuttavia, questo extra-rendimento si è "indebolito" quando è stato incluso nell’analisi l'impatto delle commissioni sui fondi. Nel caso delle classi di fondi destinati agli investitori istituzionali, per 25 categorie, ovvero il 71% dei fondi, l’evidenza della sovraperformance è “ancora presente” dopo aver tenuto conto delle commissioni, ma quando vengono esaminate le classi destinate agli investitori retail questa evidenza è presente solo per 16 categorie, il 46% dei fondi. La conclusione degli autori della ricerca è che “i gestori azionari attivi possono sovraperformare le rispettive alternative passive quando le commissioni sono ragionevoli".

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