Monito di IOSCO: attenzione a social media e distribuzione digitale

Servono misure uniformi e regole chiare per evitare che gli investitori retail ne possano essere danneggiati.
13/10/2022 | Marcella Persola

La digitalizzazione e i social media stanno cambiando il modo in cui i servizi e i prodotti finanziari vengono commercializzati e distribuiti agli investitori al dettaglio, offrendo maggiori opportunità alle società di ampliare la fascia di investitori e a quest’ultimi di accedere a una maggiore gamma di prodotti.

 

L'evoluzione delle offerte digitali, compreso l'uso di nuovi prodotti complessi come i cripto-asset, comporta però anche nuove sfide normative e di tutela degli investitori, che riguardano l'intera catena di distribuzione. Poiché le tendenze della digitalizzazione si evolvono più rapidamente dei quadri normativi, c'è il rischio che gli investitori retail siano esposti ad attività online dannose o addirittura fraudolente.

 

Per questo IOSCO ha diffuso un rapporto intitolato Report on Retail Distribution and Digitalisation nel quale sono indicati quali approcci normativi e applicativi adottare, coerentemente con i loro quadri giuridici e regolamentari, per affrontare le crescenti sfide poste dalla rapida evoluzione della digitalizzazione e delle attività online.

 

L'obiettivo generale del rapporto è quello di migliorare la protezione degli investitori retail, quali principali destinatari delle offerte online e delle tecniche di marketing.

 

Secondo IOSCO la rapida evoluzione del contesto dimostra la necessità di una maggiore attenzione normativa al marketing e alle offerte digitali e di una collaborazione efficiente, sia a livello nazionale che transfrontaliero, per promuovere un elevato livello di protezione degli investitori su scala globale. Se da un lato l'ambiente online può potenzialmente migliorare l'accesso degli investitori ai servizi e ai prodotti finanziari, dall'altro può consentire ai truffatori di colpire potenziali vittime in tutto il mondo e ottenere profitti illegali a un costo relativamente basso e con poco sforzo. Inoltre, offre anche l'opportunità di nascondere la propria identità attraverso l'uso di sofisticate tecnologie di targeting pubblicitario, messaggi criptati e privati, account falsi e anonimi. Gli autori possono tentare di sfruttare le differenze giurisdizionali e le potenziali differenze giurisdizionali e le potenziali lacune, e l'ambiente online può permettere di nascondere l'identità legale e/o di cambiarla rapidamente e facilmente in un breve lasso di tempo. Alcune limitazioni ai poteri normativi e la capacità di cooperare tempestivamente su base transfrontaliera possono essere ulteriori sfide legate alle attività che si svolgono nell'ambiente online. A sua volta, ciò può rendere le indagini e l'applicazione particolarmente impegnative, soprattutto quando vengono offerti nuovi prodotti, come i cripto-asset. In risposta a queste sfide, il Consiglio della IOSCO ha incaricato congiuntamente il Comitato per la regolamentazione degli intermediari di mercato e il Comitato per l'applicazione e lo scambio di informazioni di sviluppare un framework comune da applicare.

 

Inoltre, la crescita esponenziale dell'utilizzo dei social media nel marketing e nella distribuzione online influisce sempre più sulle decisioni degli investitori retail, i quali monitorano attentamente l'attività dei social media, condividono consigli di investimento e cercano informazioni da un'ampia varietà di fonti. Questo può includere anche le attività degli influencer, che spesso forniscono consulenza finanziaria senza la necessaria licenza. In alcuni casi i social media possono promuovere truffe. Allo stesso modo, diverse app digitali e piattaforme di trading online utilizzano tecniche di "gamification" e possono sfruttare i pregiudizi comportamentali per influenzare il trading. Pertanto, l'uso responsabile dei social media nelle offerte finanziarie diventa sempre più un problema normativo.

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