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Investire nel Value per proteggersi dalla volatilità

11/4/2022 | Redazione Advisor

Secondo l'analisi di T. Rowe Price, gli investitori che investono in questo ambito possono trarre vantaggio dalla diversificazione e dagli attributi difensivi


Il Value sta vivendo un momento di rinascita, in uno scenario che vede un’inflazione che potrebbe rimanere elevata e le banche centrali impegnate in un’aggressiva stretta monetaria. È importante notare che, nell’ambito del Value, gli investitori possono trarre vantaggio dalla diversificazione e dagli attributi difensivi. Parola di Sebastien Mallet, portfolio manager, global value equity strategy di T. Rowe Price, che analizza le opportunità offerte dal Value in un contesto di volatilità.

 

Una maggiore esposizione ai titoli finanziari, ai servizi di pubblica utilità e ai ciclici permetterebbe di mitigare i peggiori effetti dell’inflazione, offrendo al contempo maggiori livelli di difesa in tempi di rialzo dei tassi e di volatilità dei mercati. Nel frattempo, le tendenze a più lungo termine della deglobalizzazione, dell’aumento della spesa fiscale, della transizione ecologica e della costruzione di un nuovo ciclo di investimenti/capacità aggiungono un ulteriore livello difensivo e sostengono l’opportunità di investire a lungo termine.

 

Sono cresciute le preoccupazioni sulla sostenibilità della sovraperformance dei titoli Growth rispetto a quelli Value, rivelatesi giustificate. l’attuale rally del Value rimane breve rispetto ai cicli precedenti. Mallet ritiene che la pandemia e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia abbiano innescato il prossimo cambio di regime.

 

L’aumento dell’inflazione è una caratteristica significativa del cambio di regime. Di tutte le crisi economiche vissute negli ultimi tre decenni, si può affermare con certezza che nessuna sia stata caratterizzata da preoccupazioni per un’inflazione incontrollata. Le pressioni sulla domanda e sull’offerta derivanti dalla pandemia hanno dato il via a un’inflazione decennale, ma sono emerse anche pressioni inflazionistiche strutturali e di lungo periodo.

 

L’aumento dell’inflazione e dei tassi si è dimostrato storicamente favorevole ai titoli Value: la natura delle aree value del mercato fa sì che esse siano meglio posizionate per difendere gli utili e mantenere i margini di profitto durante i periodi di aumento dei prezzi (utilities, industriali), mentre l’aumento dei tassi avvantaggia direttamente i titoli finanziari.

 

"Il nostro obiettivo rimane quello di trovare le migliori aziende al prezzo giusto e nel momento giusto del loro ciclo", spiega il manager. "Il contesto rimane complesso e gli ostacoli da superare sono molti. Con l’inflazione a livelli così elevati, le aziende devono fare i conti con una scarsa capacità di previsione in termini di costi futuri dei fattori produttivi o di utili societari. In questo contesto, i titoli e i portafogli che offrono un cuscinetto contro l’inflazione e che consentono una buona diversificazione possono rappresentare un utile contrappeso. Con molti titoli Value che offrono un’asticella bassa da superare in termini di valutazioni, e supponendo che gli Stati Uniti e l’economia globale non cadano in una profonda recessione, il Value offre, a nostro avviso, un’interessante opportunità in termini di rischio/rendimento", conclude Mallet.

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