Risparmio gestito, le banche si riprendono il podio

Il primo semestre si chiude con un saldo complessivo di oltre 60 miliardi di euro. Nella top ten del secondo trimestre spiccano i gruppi bancari che hanno spinto sulle gestioni di prodotti assicurativi.
02/09/2014 | Redazione Advisor

L'ultima conferma della straordinarietà del 2014 per il risparmio gestito italiano è arrivata dalla Mappa Trimestrale diffusa da Assogestioni. Secondo i dati diffusi dall'associazione  in sei mesi, gennaio-giugno 2014, l'industria ha raccolto oltre 60,4 miliardi di euro, di cui 42,8 sono confluiti nelle gestioni collettive e 17,6 nelle gestioni di portafoglio. 

 

Ma la vera novità che emerge dai dati trimestrali Assogestioni riguarda la raccolta delle singole società. Dalla Mappa relativa al periodo aprile-maggio-giugno 2014 si evince una classifica per raccolta netta che vede un'importante presenza del mondo bancario che nel periodo preso in considerazione ha spinto con forza sulle gestioni di prodotti assicurativi.

 

In vetta, sul podio trimestrale, troviamo Intesa Sanpaolo con oltre 7,5 miliardi di euro raccolti in tre mesi, la metà dei quali frutto della raccolta in gestioni di prodotti assicurativi e il resto in fondi aperti. Spinge invece in maniera forte sulle gestioni di prodotti assicurativi il Gruppo UBI Banca che ha chiuso il trimestre con un saldo positivo per oltre 3,6 miliardi (3,3 in strumenti assicurativi) aggiudicandosi il secondo posto in classifica. Chiude il podio, invece, Anima Holding (2,6 miliardi totali di cui 2,3 in fondi aperti).

 

Sotto il podio si vedono le Poste Italiane (2 miliardi totali, quasi tutte in gestioni di prodotti assicurativi), e Invesco che, invece, con i suoi 1,7 miliardi di euro raccolti in fondi aperti si aggiudica il quinto posto e il primo nella classifica delle SGR estere.

 

La top ten si chiude con il Gruppo ICCREA (1,6 miliardi totali, 1,4 in gestioni di prodotti assicurativi), Mediolanum (1,2 miliardi totali, 1,4 nei fondi aperti), Fondaco (1,2 miliardi totali in fondi aperti), il Gruppo Azimut (1,13 miliardi di cui 792 milioni in fondi aperti), Pioneer che raccoglie complessivamente 1 miliardo, in questo caso per colpa dei deflussi negli strumenti assicurativi (-1,5 miliardi) che riducono l'effetto delle sottoscrizioni in fondi aperti (+2,5 miliardi).

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