Secondo trimestre all'insegna dei fondi flessibili

A spingere i flussi nel periodo aprile-giugno ci pensano soprattutto i fondi aperti. E tra le società brillano i big italiani.
02/09/2015 | Redazione Advisor

Si avvicina a quota 100 miliardi di euro la raccolta netta annuale dell'industria del risparmio gestito italiano, grazie ad un secondo trimestre 2015 che ha registrato un saldo pari a 40 miliardi.

 

A spingere i flussi nel periodo aprile-giugno ci pensano soprattutto i fondi aperti che hanno registrato una raccolta netta pari a 30,4 miliardi, 22,4 dei quali sono confluiti nei fondi di diritto estero. A livello di categoria, invece, sono i fondi flessibili a recitare la parte del leone, con flussi pari a 16,9 miliardi, contro i 6,7 degli obbligazionari e i 4,2 miliardi dei bilanciati.

 

A livello di società, il secondo trimestre 2015 si chiude con il predominio del gruppo Intesa Sanpaolo, che vanta flussi per oltre 14,6 miliardi, seguito dal gruppo Generali (+4,69 miliardi) e da Pioneer Investments (+4,2 miliardi). Sotto al podio si segnala la raccolta di 2,1 miliardi di Anima Holding e i +2 miliardi di DeAWM. 

 

Completano la Top Ten il gruppo UBI Banca (+1,2 miliardi), Invesco (+1,19 miliardi), Amundi Group (+1,08 miliardi), Credem (+1,02 miliardi) e AXA (+999 milioni).

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